La donna del mese: Brigitte Bardot

Icona sexy del cinema francese negli anni Sessanta Brigitte Bardot compirà 80 anni il prossimo 28 settembre, e la Francia già la festeggia con mostre, libri e interviste ma le celebrazioni pubbliche non le interessano, spera solo che servano a far conoscere le sue battaglie. I regali più belli che vorrebbe ricevere sono l’approvazione di una legge contro la macellazione rituale (per impedire che gli animali vengano uccisi senza prima essere storditi) e il riconoscimento del cavallo quale animale da compagnia (è una tra le più influenti attiviste contro il consumo di carne equina). “Se non avrò ottenuto queste due cose prima di morire avrò fallito la mia vita. Già cominciano ad arrivare i bigliettini d’auguri“, ha dichiarato a Vanity Fair “mi mandano vecchie foto da autografare, le guardo e penso: carina quella ragazza li, ma non sono io. Quella vita li, la vita dell’attrice, non mi appartiene più“.

Vive alla Mandrague, la sua tenuta fuori Saint-Tropez, dove salvaguarda la sua vita privata con decisione e dedica tutte le sue energie alla causa animalista, circondata da cani, gatti, asini, cavalli, pony, cinghiali, pecore, galline, oche, maiali, capre. Per questo nel 1972 B.B. lasciò il cinema, rifiutando anche contratti da milioni di dollari. La scelta di dedicarsi ai diritti degli animali comunque non fu una sorpresa: vegetariana dal 1962, sui set dei suoi film aveva spesso raccolto animali randagi, arrivando anche ad ospitare nella sua camera d’albergo capre e pecore destinate al macello. Negli anni ha sostenuto con forza la campagna contro il massacro dei cuccioli di foca, la macellazione dei cavalli, la vivisezione, le corride, la caccia, gli allevamenti lager. E spesso per finanziare queste cause ha venduto abiti, gioielli e oggetti personali, spiegando di non essere “mai stata prigioniera del passato”, così come non è prigioniera della sua leggenda. Gli appelli della Fondazione Brigitte Bardot per il Benessere e la Protezione degli Animali li scrive con inchiostro blu su carta azzurra intestata La Mandrague, Saint Tropez, 83990, perchè Brigitte non usa il computer.



Non ho tempo di pensare agli anni che passano perchè quello che ho lo dedico tutto alla mia battaglia in difesa degli animali e dei loro diritti. L’affetto degli animali è incomparabile, non hanno i difetti degli uomini e soprattutto hanno tutte le qualità che mancano agli uomini“. Spera di non essere ricordata per la leggendaria bellezza ma per essere stata la  fatina degli animali e se dovesse rinascere vorrebbe essere un cavallo, libero e selvaggio, capace di correre lontano dagli uomini.

  


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