Scuola italiana: un piano terribile

LA SPEZIA- Leggo quanto sta accadendo nella scuola italiana: sono arrivati a cancellare tra gli altri persino Quasimodo, Vittorini e Sciascia dalle indicazioni curriculari. Mi chiedo: sono impazziti o hanno un piano? Renderci ignoranti perché un popolo di ignoranti è facile da governare?
Che ne sarà di un popolo che non conoscerà Gesualdo Bufalino, Elio Vittorini, Leonardo Sciascia, Domenico Rea, Salvatore Quasimodo, Matilde Serao, Anna Maria Ortese? Ve lo dico: un popolo senza radice cade nel buio della dittatura.
Vogliono che non pensiamo, vogliono renderci sciocchi telespettatori, capaci solo di applaudire la casta.
Non dobbiamo arrenderci.
Leggiamo e studiamo, come dicevano Gramsci e Togliatti.
Non si può vivere senza studiare, leggere e capire.
La cultura è l’anima di un popolo.
I nazisti bruciavano i libri, questi democraticamente li cancellano dalle indicazioni curriculari.

Ecco la fonte: “Gli autori meridionali del ‘900 sono stati eliminati dai banchi di scuola perché stralciati dalle indicazioni curriculare dell’ex ministro Mariastella Gelmini. Una commissione di studio, nominata appositamente dall’ex ministro, ha eliminato dai programmi didattici autori meridionali quali Gesualdo Bufalino, Elio Vittorini, Leonardo Sciascia, Domenico Rea, Salvatore Quasimodo, Matilde Serao, Anna Maria Ortese, con gravi ripercussioni sul piano culturale. Uno dei tanti danni del peggior ministro dell’istruzione della Repubblica Italiana. In tal modo viene proposta agli studenti una visione viziosa ed incompleta della letteratura italiana visto che, a parte Verga, Pirandello ed Elsa Morante, sono ben 17 gli scrittori meridionali che, non essendo presenti nelle indicazioni ministeriali, sono trattati nei libri di testo e dagli insegnanti sicuramente in modo minoritario, palesandosi una netta esclusione di un pezzo significativo della cultura del nostro Paese. Per questo con una risoluzione in commissione chiediamo al Governo e al Ministro Giannini di ripristinare la dignità degli autori del sud e l’equilibrio nei percorsi di studio e speriamo che si facciano portavoce di questo appello anche i personaggi della cultura e dell’informazione del Paese” Commissione Cultura M5S

Mario Bonelli attivista Movimento 5 Stelle

Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.