"In pericolo le siepi dei Giardini Pubblici per colpa di un bruco": interrogazione di Guerri

LA SPEZIA– Con una nuova interrogazione il consigliere comunale Giulio Guerri torna a puntare l’attenzione sulle problematiche del verde urbano. E questa volta l’oggetto della segnalazione è un’emergenza che sta colpendo la nostra città proprio in questo periodo. “Da alcuni giorni – scrive il capogruppo della lista “Per la Nostra Città”- è arrivato qui alla Spezia il vorace bruco proveniente dall’Asia, che ha la caratteristica di uccidere le piante di bosso con una velocità spaventosa. Questo animale, denominato piralide, divora le foglie dei bossi, depositando sui rametti una grandissima quantità di uova, così da impedire la nascita delle foglie nuove e far morire le piante per soffocamento.” Nella sua interrogazione, documentata con fotografie da lui stesso scattate, Guerri sottolinea che “questa invasione è in grado di far seccare nel giro di due o tre giorni interi filari di bossi. Questo significa che sono a rischio di estinzione le siepi di pregio di tutte le aree verdi pubbliche e private della città, compresi ovviamente gli storici Giardini Pubblici, dove esistono moltissime siepi di bosso, anche con esemplari originali – di notevole valore – risalenti alla fine dell’Ottocento.” “Per salvare questo patrimonio botanico – conclude Guerri è necessario intervenire immediatamente con particolari trattamenti fitosanitari, che consentono di salvare le piante morenti e di prevenire la diffusione della devastante epidemia innescando un processo di disinfestazione” Guerri ha chiamato in causa l’amministrazione comunale per chiedere che siano con urgenza attuati nelle aree verdi del Comune questi interventi atti a bloccare l’attività della piralide e a impedirne la proliferazione. Al tempo stesso e allo stesso fine, Guerri chiede all’amministrazione se non ritiene di doversi attivare anche “per informare e sensibilizzare al riguardo la cittadinanza, in modo che gli stessi proprietari di abitazioni con giardino possano essere il meno possibile colti in contropiede da una “piaga” dalla quale potrebbe derivare un ingente danno anche di tipo economico“.

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