Incontro Enel-Speziaviadalcarbone: quali sono stati i risultati?

LA SPEZIA– I quotidiani locali che hanno riportato notizie sull’incontro Enel-Speziaviadalcarbone ma non ci hanno fatto capire le risposte ai seguenti quesiti:

1. Quale risultato è stato raggiunto?
2. Quale data è stata scelta per la dismissione del gruppo a carbone e il programma da seguire per attuarla nella centrale di Vallegrande?

Forse Speziaviadalcarbone avrebbe dovuto allargare l’iniziativa invitando gli altri comitati ed altre associazioni ambientaliste che hanno, nel corso di questi anni, partecipato, ed a volte indetto, manifestazioni contro l’uso del carbone. Forse sarebbe stato meglio ponderare e utilizzare le esperienze della centrale Enel di Vado Ligure e le ricadute dopo i controlli eseguiti sulla popolazione. Ma la vera questione è che a La Spezia l’A.I.A è stata sottoscritta dal Sindaco,dalla giunta comunale e dal Consiglio comunale: questo, naturalmente, lasciando inascoltati gli accorati appelli dei cittadini sulla necessità di eseguire visite epidemiologiche serie quartiere per quartiere oltre ad una programmata rinuncia all’uso del carbone nella centrale Enel spezzina con tempi certi e non basata su promesse generiche. Allora a cosa è servito l’incontro tra “Spezia via dal carbone”e la direzione dell’Enel?

Pensiamo che l’unica decisione che potrebbero aver preso è quella di protrarre a tempi lunghissimi l’uso del carbone da parte di Enel e di ristrutturare la centrale in tempi lunghissimi senza poi, alla fine, ridurre anche solo di pochissimo gli inquinanti.Non si può continuare ad inquinare, perché inquinare meno allungherà anche la vita, ma la nostra unica scelta deve essere quella di proteggere la salute dei cittadini per mezzo della dismissione totale dal carbone o, meglio ancora, la chiusura della centrale che ,essendo gemella di quella di Vado e continuando a lavorare come lavora, ci ucciderà tutti. Ecco perché ci pare che incontrare il direttore di Enel, il Sindaco e chi va a braccetto con loro sia destinato a non servire specialmente se coloro che sono i più interessati ovvero i Comitati Cittadini, Isde,Vas e Legambiente non hanno avuto il diritto di sentire, né, tanto meno, di interloquire. Su queste basi non si può far altro che disapprovare quanto “Spezia via dal carbone” ha fatto a titolo personale rendendo inutile e poco credibile quanto organizzato unilateralmente.

Per il Coordinamento dei Quartieri del Levante
Franco Arbasetti

Qui il comunicato di Speziaviadalcarbone

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