Ecofeste: i dati dichiarati dai Comuni sono reali?

LA SPEZIA– Vorrei fare alcune osservazioni in merito ad un articolo visto in rete, relativo ai risultati delle Ecofeste di Castelnuovo Magra, Carrodano e Rocchetta Vara, in cui si afferma che si sia sfiorato il 100% dei rifiuti riciclati.Vorrei prima di tutto spiegare come si ottiene il finanziamento, perché di questo si tratta, per le ecofeste; l’ente organizzatore deve compilare, tra le altre cose, un modulo in cui dichiara il rispetto dei requisiti obbligatori e, eventualmente, di quelli facoltativi. Ogni requisito assegna un punteggio (chi volesse approfondire può andare sul sito ecofeste.org) che alla fine determina l’entità dell’incentivo. Fin qui tutto bene: il problema sorge (come sempre in Italia) in fase di controllo; è infatti l’ente stesso a comunicare i risultati ottenuti senza nessun controllo terzo. Aggiungo che l’entità del risultato ottenuto (o meglio, dichiarato) farà punteggio in successive edizioni della manifestazione aumentando l’entità del contributo.
Nell’articolo l’amministrazione di Rocchetta (come le altre del resto) si vanta di aver ottenuto un risultato del 99% dato sicuramente encomiabile, ma del quale vorrei dubitare avendo collaborato alla festa. Riconosco che tutte le persone (tra cui molti giovani) che hanno lavorato in quei due giorni sono state molto attenei a differenziare, ma altrettanto non si può dire dei partecipanti, che spesso non hanno badato a cosa buttavano e dove.
In questi casi tutto il sacco di materiale non può essere differenziato ma va conferito in discarica.
Mi chiedo inoltre come, sempre l’amministrazione di Rocchetta, possa dichiarare i quantitativi di materiali raccolti quando questi si trovavano ancora alla festa;  la raccolta è stata ultimata infatti dopo l’uscita dell’articolo, certo sostenendo di aver differenziato il 99%, qualcuno potrà affermare che è facile calcolare i quantitativi, ma, ripeto, non ho visto bilance alla festa!
Alla luce di tutto questo mi sento di affermare che queste iniziative, pur essendo assolutamente giuste nel merito, siano state studiate in modo da essere semplicemente un modo per finanziare tutte quelle manifestazioni locali che servono, tra l’altro, alle amministrazioni per acquisire consensi e darsi visibilità. Senza un ente terzo che verifichi i risultati ottenuti e possa, quando ne ravvisi la necessità, revocare il contributo erogato, senza cioè una vera trasparenza, non sarà possibile, almeno da parte mia, credere in risultati che nella realtà quotidiana siamo molto lontani dal raggiungere.

(Lettera firmata)

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