Le spese dell'Estate spezzina. Interrogazione di Giulio Guerri sui cachet degli spettacoli di Alinghieri

Con una nuova interrogazione il consigliere comunale Giulio Guerri, capogruppo della lista civica “Per la Nostra Città”, chiama il sindaco della Spezia a rispondere in merito ad alcune voci di spesa stabilite nel programma dell'”Estate Spezzina” deliberato dall’Istituzione dei Servizi Culturali” e che – guarda caso – coincidono con eventi svolti dallo stesso Presidente dei Servizi Culturali del Comune, Roberto Alinghieri.

Guerri ha analizzato la determinazione dirigenziale n.337 del 20 giugno 2014, firmata dalla direttrice dei Servizi Culturali Marzia Ratti e avente ad oggetto l’impegno complessivo di euro 58238,80 per il cartellone dell’Estate Spezzina. Qui sono indicati i singoli eventi in programma e i rispettivi costi a carico del Comune della Spezia.
Guerri ha evidenziato come non possano passare inosservate due voci di spesa in particolare: 2000 euro per “Cachet letture su Emily Dickinson” e 18300 euro iva inclusa per tre serate relativi al “Cachet per spettacolo Odissea un racconto Mediterraneo alla Spezia.” Il primo evento, rientrante fra le manifestazioni dello spazio Boss ai Giardini Pubblici, prevedeva, locandina alla mano, un reading affidato all’attore Roberto Alinghieri.
Il secondo, invece, è la serie di letture che sta facendo il giro di varie località italiane a cura di Sergio Maifredi e che alla Spezia si è svolta all’interno dell’Arsenale militare, articolandosi in tre serate tenute rispettivamente da Paolo Rossi, Moni Ovadia e, per l’appunto, lo spezzino Roberto Alinghieri (la cui partecipazione al format teatrale non è invece prevista alla Versiliana, dove l’Odissea di Maifredi è nel cartellone dell’estate 2014 con cinque serate: protagonisti, oltre a Rossi e Ovadia, altri tre artisti di fama nazionale come Amanda Sandrelli, Tullio Solenghi e Giuseppe Cederna).
Guerri si sofferma ad osservare come la cifra complessiva di 18300 euro stanziata per la trilogia di letture dedicate al poema omerico, faccia  un conto tondo dividendola per tre (6100 euro) e chiede quindi se questa somma, visto che gli oneri logistici erano a carico della Marina Militare e che il personale in servizio era quello del Comune, fosse l’importo per la remunerazione dei professionisti saliti sul palco, uno per serata.
 “Al di là degli eventuali emolumenti, non v’è una sorta di conflitto d’interessi nel momento in cui il titolare della carica apicale del soggetto pubblico committente lo ritroviamo fra i professionisti utilizzati dal fornitore? questo un altro interrogativo sollevato da Guerri, che sottolinea come la stessa valutazione debba ritenersi valida anche nel caso dei 2000 euro per le letture su Dickinson. Guerri, venendo nel merito delle cifre e cercando di fare luce su chi le ha incassate, ha chiesto di sapere in che modo sono stati ripartiti i 18300 euro complessivi per lo spettacolo sull’Odissea, se nell’ambito di questa somma una parte è prevista come compenso a Roberto Alinghieri e, in caso affermativo, a quanto ammonti questo compenso.
Stessa domanda per il reading su Dickinson, dato che, come osserva Guerri, diversamente da una forma di retribuzione per l’artista, sembrerebbe molto difficile cogliere le ragioni di una ulteriore uscita di 2000 euro. “Teniamo conto che stiamo parlando di soldi pubblici – sottolinea Guerri – Ed è nostro inderogabile dovere fare luce fino in fondo sull’uso che la politica sta facendo del denaro degli spezzini. Ovviamente anche quando parliamo di cultura”
Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.