I lavoratori Saem in corteo: "Da maggio siamo senza stipendio"

LA SPEZIA– Si sono dati appuntamento alle 10 davanti all’Ospedale, i lavoratori della Saem, per poi sfilare in corteo fino al Comune, dove hanno presieduto alla commissione lavoro. Uno di loro, Eugenio Mafrici, riassume la storia: la Saem S.p.a., nata nel 1962, azienda totalmente spezzina, con filiali in Italia e all’estero, era un’eccellenza nel campo dell’industria e del settore navale (militare e mercantile). Attualmente è amministrata da Alberto e Lorenzo Zacutti che, nel giro di due anni e mezzo, hanno portato l’azienda al fallimento: buchi, debiti, ipoteche e tutto ciò, dice Mafriciper la loro incompetenza in materia“. Oggi ci sono 114 lavoratori, in gran parte spezzini, ma anche genovesi, che da maggio non percepiscono lo stipendio e che non lo prenderanno neppure in tempi brevi, perché l’azienda ha chiesto un concordato il 30 luglio, senza comunicarlo ai sindacati. “Siamo qui oggi” conclude Mafriciper sensibilizzare l’opinione pubblica, per far sapere ai nostri concittadini come ci ha ridotto la famiglia Zacutti“.

Marco Lattanzio, della CGIL-FIOM di La Spezia, puntualizza: “Vogliamo sapere dove sono finiti i soldi. L’azienda lavora, ha sempre lavorato e Fincantieri ha pagato. Ai lavoratori spetta il salario e dovrà essere un giudice a deciderlo. Salvare la SAEM appare, al momento, quasi impossibile, per questo vogliamo che ci assicurino che i lavoratori vengano re-impiegati”.

Al corteo hanno partecipato quasi tutti i dipendenti, non sono riusciti a venire quelli di Genova perché, dicono i colleghi spezzini, “non hanno i soldi per venire qui“. Del caso Saem s’è interessato il consigliere di Rifondazione Comunista Edmondo Bucchioni, che ha sfilato in corteo assieme ai lavoratori, accanto al collega Pierluigi Sommovigo, dei Comunisti Italiani.

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