Franco Arbasetti: si renda Calata Paita alla città

LA SPEZIA– Da mesi si assiste al “balletto” di annunci politici da parte dell’Autorità Portuale e del Sindaco della Spezia, che dicono che, risolto il problema Waterfront Calata Paita verrà resa alla città. Sebbene come cittadini siamo consapevoli dell’importanza che ciò avvenga, sappiamo anche che è solo responsabilità dell’A.P; se ciò non è avvenuto è perchP nel corso di questi lunghi 6 anni non ha adempiuto a quanto si doveva fare affinché la restituzione fosse possibile. Nonostante il Piano Regolatore Portuale imponesse tale restituzione alla città ed al Comune come cosa prioritaria e nonostante siano state realizzate le nuove banchine ed ampliato il molo Garibaldi, condizione “sine qua non” per la suddetta restituzione ciò non è accaduto.. Altro che città unica di mare!!! Pare che l’Autorità portuale imponga nel suo ruolo lo “spezzatino” di Porto città e di città di mare. Il Piano Regolatore portuale anche in queste cose va rispettato e riteniamo dannoso l’atteggiamento dell’Autorità Portuale, che dilaziona i tempi attuativi, continuando a fare “melina”, tenendo quasi in ostaggio il Comune e le intese scaturite nel 2006 fra A.P e Comune stesso.

Ci parrebbe ragionevole che i due Enti smettessereo di fare polemica senza mai concretizzare quanto previsto su Calata Paita e sul Piano regolatore Portuale,  anche perché così facendo accendono conflitti fra lo sviluppo e l’ambiente, senza tenere in considerazione i vincoli e le prescrizioni ambientali, compresa la ormai arcinota fascia di rispetto, come preliminare e leggi contenute nello strumento urbanistico del piano regolatore portuale ed in sintonia con il PUC (Piano Urbanistico Comunale).

(Franco Arbasetti)

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