Aeronautica Militare: campeggio del Pozzale e inosservanza delle regole

ISOLA PALMARIA- PORTOVENERE– Il Pozzale è una spiaggia particolarmente amata dagli spezzini, un luogo vagamente selvaggio dove non occorrono gli ombrelloni perché ci sono delle favolose pinete per godersi l’ombra nelle ore più calde, un mare trasparente e lo spettacolo dell’Isola del Tino di fronte. Nelle settimane scorse c’è stata una polemica sollevata dal sindaco della Spezia Massimo Federici relativamente alla presenza del camping dell’Aeronautica Militare. La collega Paola Settimini nel suo articolo “Al Campeggio dell’Aeronautica del Pozzale (Palmaria) il sindaco Federici nota il pelo nell’occhio e non la trave” aveva giustamente sollevato la questione dell’infermeria che è stata trasferita in un prefabbricato nascosto e sicuramente meno efficiente di quello in muratura che l’aveva ospitata fino all’inizio della stagione balneare perché è stato deciso (da chi?) di trasformarla in confortevole alloggio per le vacanze di qualche militare privilegiato.

Ma non finisce qui: tutta l’Isola Palmaria, quindi anche la spiaggia del Pozzale, è inserita nel Parco Naturale Regionale di Portovenere sul cui sito sono segnalate le basilari norme di comportamento cui attenersi. Tra queste: “evitare rumori inutili“, tant’è che dall’altra parte dell’isola alcune persone si sono viste negare il permesso di organizzare serate musicali. Quasi tutte le sere, invece, dal campeggio dell’Aeronautica del Pozzale gli ospiti si cimentano in allegre serate danzanti con musica a tutto volume. Ma la SIAE viene pagata regolarmente?

La situazione più imbarazzante, però, è quella dei gestori (civili) del bar e della mensa dell’Aeronautica,  al centro di un’inchiesta per reati legati alla prostituzione in Calabria e manipolazione di alimenti destinati alle mense scolastiche (link). Discutibile la non risoluzione del contratto di gestione da parte dell’Aeronautica Militare, almeno fino a che la posizione dei gestori non sarà chiarita.

Un’ultima osservazione. Le mareggiate, nel corso degli anni, si sono praticamente “mangiate” la spiaggia sotto il campeggio. Vengono quindi a mancare i 5 metri di battigia obbligatori per legge. Per andare verso le altre spiagge, quindi, si è costretti a fare un lungo giro, a meno che non si voglia passare in acqua. Eppure a un certo punto c’è un cancello, chiuso con un lucchetto, che riporta la scritta “divieto di accesso” perché “zona militare“. Non era davvero possibile concedere il passaggio alle persone? E ancora: non c’è, per l’Aeronautica, l’obbligo di tener pulita la spiaggia sotto la zona in loro concessione? Se sì, perché non viene fatta? Le regole valgono per tutti, vanno rispettate e fatte rispettare, soprattutto ce lo aspettiamo da chi indossa una divisa.

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