Molo Garibaldi, ultimi colpi di benna per l'ultimo silos granario

LA SPEZIA- Stamani, 5 agosto, su Molo Garibaldi ultimi colpi di benna ai silos Monfer, alla presenza del Presidente dell’Autorità Portuale della Spezia, Lorenzo Forcieri e dei rappresentanti degli organi di informazione. Nel 2010 ci fu la demolizione del silos dell’Ex Italiana Coke che si affacciava su Viale Italia;  nel 2011, invece, l’abbattimento dei due silos posti alla radice del Molo Enel, in viale San Bartolomeo; con l’abbattimento dell’ultimo silos scompaiono definitivamente dalla vista fronte mare gli enormi contenitori di grano che si ergevano sul Molo Garibaldi e che erano visibili da buona parte della città e dalle colline circostanti. Alti 40 metri, con una torre centrale ospitante le scale di servizio, le sale di filtraggio e di misura, le apparecchiature di pompaggio ed altri macchinari di servizio che superava i 60 metri, i silos erano risalenti agli inizi degli anni ’60, realizzati dall’allora Società Sosimage, concessionaria dell’area portuale destinata al traffico cerealicolo; costruiti interamente in calcestruzzo armato, occupavano l’area di circa 1.500 mq, per un volume complessivo di oltre 70.000 metri cubi, in concessione alla società Monfer fino al 2012.

(Foto Luca Fregoso)

(Foto Luca Fregoso)

Ora, una volta smaltito tutto il materiale derivante dalla demolizione, sul Molo Garibaldi verrà realizzato un piazzale dalla destinazione d’uso non ancora stabilita. Ci vorrà circa un mese. Sono stati utilizzati escavatori attrezzati con braccio alto, macchine operatrici di terra, impianto mobile per trattamento macerie, ricavandone 15 mila metri cubi di materiale riutilizzabile in riempimenti, e oltre 800 tonnellate di ferro.  Anche la demolizione di questo ultimo silos è stata seguita passo passo dal fotografo Luca Fregoso.

Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.