Quando il provvisorio diventa definitivo… di Massimo Baldino

LA SPEZIA– Mi riferisco alla nostra deturpata Piazza del mercato. Nata con la città, la piazza doveva accogliere le bancarelle degli ambulanti che esponevano quotidianamente i loro prodotti, ittici e non. Ha vissuto momenti gloriosi ed era un centro di commercio insotituibile, prima che la grande distribuzione (peraltro spesso sponsorizzata e/o direttamente collegata alla politica) ne svilisse sempre più la sua funzione, riducendola a un semplice “collaterale” dell’economia urbana. Oggi Piazza del mercato, dopo tettoie in onduline e improbabili e brutte vele da stadio amburghese, è per lo più meta di chi non può permettersi per vari motivi spostamenti in auto verso i molti centri commerciali della citta e provincia : pensionati, residenti in zona e poco più. Un po’ più attiva ed esclusiva è la parte dedicata al mercato del pesce. Su quella piazza si sono fatti però , anche in un recente passato, investimenti notevoli, che risultano oggi del tutto immotivati visto lo stato di totale disfacimento e declino di tutta la struttura: buche nella pavimentazione , illuminazione fatiscente, fontanelle alimentate da tubazioni volanti esteticamente improponibili, oltre che certamente fuori norma.

A questo si aggiunge la contestabilissima abitudine , ormai persino istituzionalizzata, di non far rimuovere a fine mercato i bilichi del mercato del pesce che stazionano dunque sulla piazza per giorni e giorni, impedendo persino una corretta pulizia e igienizzazione dell’immobile. Ciò acuisce in modo inequivocabile il senso di indecoroso stato della piazza e della zona tutta. Sono da queste colonne a chiedere in modo ufficioso, ma deciso:

– se esista al riguardo una qualche ordinanza o autorizzazione che consenta ai titolari degli esercizi commerciali ambulanti operanti sulla piazza di non rimuovere a fine giornata i loro mezzi.

E se tale autorizzazione esiste :
– se gli amministratori spezzini non ritengano indecoroso tenere impegnata 24 ore su 24 ore una struttura nata e attrezzata per il commercio ambulante, con bilichi talvolta maleodoranti (visto il genere di merce trattata).

Ho motivo di ritenere di sì, visto che tali strutture sono state fatte rimuovere, in occasione delle tre giornate del Palio del Golfo… e gli altri giorni invece? Da settembre a luglio il degrado della piazza è consentito? Vedendo giorni fa in Tv un documentario su Parigi, ho constatato come esistano ancora in questa città mercati alimentari ambulanti simili al nostro. Non hanno tettoie fantascientifiche, ne cascatelle d’acque luminose, ma semplicemente bancarelle sul tipo di quelle del nostro venerdì . Espongono e vendono ogni genere di merce possibile, ogni giorno (domeniche comprese) dalle 7 alle 13. Terminata la loro attività, smontano la bancarella, è loro cura di rimuovere ogni rifiuto da loro prodotto (scatole, frutta marcia, imballaggi di ogni tipo) , permettendo dunque nel giro di un’ora agli addetti incaricati, di ripulire e igienizzare la piazza riconsegnandola alla cittadinanza.
E’ così difficile fare la medesima cosa anche a La Spezia?

(Massimo Baldino)

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