Nasce l'Osservatorio sul verde urbano

LA SPEZIA– Ancora una volta ad un’ennesima richiesta di partecipazione degli spezzini, l’Amministrazione Federici risponde chiudendo la porta in faccia ai cittadini! Allo scopo di condividere le scelte sul Verde Urbano i Comitati che in questi anni si sono battuti contro il taglio indiscriminato degli alberi in ambito urbano, assieme alle associazioni ambientaliste LIPU, WWF, Legambiente, Italia Nostra hanno deciso pertanto di costituire un Osservatorio Permanente sul Verde. Gli alberi ed in genere il verde, sia pubblico che privato in ambito urbano, costituisce un bene comune che trascende il mero valore botanico della pianta ma investe problemi ambientali, storici, estetici e culturali.

Negli ultimi anni la cura del patrimonio verde urbano – affidato all’Assessore Ruggia – è stata sacrificata alla realizzazione di sottoservizi, realizzati con scavi invasivi e colate di cemento (fognature, gas, acqua, parcheggi) con progetti che non vengono mai condivisi con la cittadinanza (!) e senza porsi il problema della salvaguardia del patrimonio arboreo sacrificando alberi di pregio, monumentali e anche secolari per di più sostituendo gli alberi storici con essenze che hanno alterato completamente la visione paesaggistica e urbanistica  ottocentesca della nostra città. Nessuno vuol ovviamente impedire l’abbattimento degli alberi pericolanti, ma l’abbattimento indiscriminato di alberi in quanto antichi è inaccettabile. Un albero centenario riveste un valore affettivo ed estetico per gli abitanti del luogo; inoltre ha un valore economico elevato (un platano di 50 anni è stimato oltre 100.000 euro) svolge una funzione ambientale (assorbimento di CO2, di polveri sottili, di calore) insostituibili. Gli abbattimenti, come più volte affermato e dimostrato, sono per lo più dovuti a cattiva se non inesistente manutenzione ed a interventi al suolo non compatibili con la presenza di piante. Viale Amendola ne è un preciso esempio: il taglio  dei platani secolari ha portato ad un aumento esponenziale delle polveri presenti nelle abitazioni che si affacciano sul viale, del calore estivo per irraggiamento solare e alla distruzione dell’ identità storica del viale che ha perso le sue caratteristiche ottocentesche e assomiglia sempre più ad una strada di scorrimento di periferia.

Gli obbiettivi che l’OSSERVATORIO si pone sono:

–          dividere il centro urbano in tanti settori che verranno costantemente monitorati da residenti delegati

–          proporre una mappatura del verde urbano condivisa dalla cittadinanza e suddivisa secondo il “valore” delle singole piante o filari

–          richiedere e concordare un programma di manutenzione e tutti gli eventuali espianti e reimpianti di nuove essenze

–          controbilanciare con propri esperti perizie spesso di parte e finalizzate principalmente a ridurre il costo delle manutenzioni

–          coinvolgere nella discussione sul verde pubblico, per evitare evidenti conflitti di interesse altri assessorati: principalmente ambiente e lavori pubblici.

Ci auguriamo che questa iniziativa propositiva e partecipativa sia condivisa dal Consiglio Comunale e che venga riconosciuto ai cittadini un ruolo attivo.

Basta con lo stravolgimento dei nostri luoghi e del paesaggio storico! I cittadini vogliono essere coinvolti nelle scelte che li riguardano!

Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.