Riforma del Senato, così si strozza la democrazia

Così si strozza la democrazia – dice Lorenza Carlassarein un’intervista al Manifesto in riferimento alla decisione del governo di contingentare i tempi della discussione sulla riforma del Senato.
Matteo Renzi e il suo esecutivo, infatti, in risposta alle migliaia di emendamenti presentati dalle opposizioni e dai “frenatori” dei partiti di maggioranza, applicano la cosiddetta “tagliola” e impongono che la discussione abbia termine l’8 agosto. Ma, come scrive Pierluigi Petrini, coordinatore di Piacenza e firma del sito Libertà e Giustizia, per essere autoritari occorre avere un minimo di autorevolezza. Non è il loro caso. Questo è solo il disfacimento della democrazia nell’ignoranza.
Concetto ripetuto anche da Paolo Corsini, senatore del Pd ed ex sindaco di Brescia, che nel suo discorso in aula il 14 luglio scorso, ebbe a dire che “il consenso abilita al governo, non all’esercizio del comando”. E a proposito di “ostruzionismo”, Giuseppe Aragno, storico dell’antifascismo e socio di Libertà e Giustizia, ha ricordato la nobile storia del “filibustering”, quando a praticarla erano Giolitti e Zanardelli.
Continua intanto la raccolta firme sul Fatto Quotidiano “Contro i ladri democrazia”, petizione sottoscritta da molti esponenti e soci di LeG.

www.libertaegiustizia.it 

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