Radioattività al Porto Mirabello, situazione non chiarita. Il comitato portuale però ci trasferirebbe i bambini a fare canottaggio e vela.

LA SPEZIA – Nel mese di febbraio le dichiarazioni del pentito Carmine  Schiavone alla trasmissione Presa Diretta suscitarono clamore e preoccupazione per i livelli di radioattività in Porto. Il signor Lorenzo Forcieri, presidente dell’Autorità Portuale, esterrefatto perchè “in questo Paese si tende a dare più credito a un pentito mafioso piuttosto che alle istituzioni” diede incarico, insieme agli altri enti preposti, di fare i dovuti accertamenti. Chiusa la verifica tecnica i dati dovevano essere resi ufficiali la settimana successiva (Città della Spezia, 20 febbraio 2014). Invece non se ne seppe più nulla e tutt’oggi i risultati di quella verifica non si conoscono. Si conoscono i risultati delle verifiche effettuale nelle zone del Molo Garibaldi, della Calata Malaspina e della zona del Ravano che l’Autorità Portuale ha pubblicato nel suo sito, ma dei dati relativi al Porto Mirabello non c’è traccia (relazione dello Studio di Ingegneria Lerio Crocetti, datata sempre 20 febbraio 2014).

Nel frattempo abbiamo anche verificato che la bonifica del Porto Mirabello non venne mai terminata ed oggi ci sono dei lotti altamente inquinati (LaSpeziaOggi, 7 giugno 2014).

Ieri abbiamo avuto notizia che il Comitato Portuale, definendo una sostanziale revisione del Piano delle opere portuali, ha valutato di trasferire il Circolo Velico e la società dei Canottieri Velocior presso il Porto Mirabello (Città della Spezia, 25 luglio 2014), cui sono iscritti anche molti bambini e ragazzi che escono regolarmente in mare con gli optimist e le canoe.

La città non è nelle loro mani (come recitava lo slogan elettorale di Massimo Federici), non è nelle mani dei Forcieri, Federici, Paita, Bianchi, Bucchioni, etc. La città deve essere in mano ai cittadini che la vivono quotidianamente:

– le navi da crociera portano ben poco in termini economici, i negozi continuano a chiudere nell’indifferenza di tutti ed è palese che l’economia di una città non la fanno solo bar e ristoranti. La Spezia, da tranquilla cittadina di provincia, si è trasformata in un caos totale, ma non il caos dato da turisti e residenti che la vivono, ma caos di macchine, autobus, cantieri aperti, mucchi di spazzatura, che creano confusione, disagio e non incentivano certo le persone a fermarsi.

– quando ci sono le navi da crociera Largo Fiorillo è un delirio di taxi (fermi) e autobus che caricano frotte di persone per portarle verso altri lidi (Pisa e Firenze in primis) e poi le riscaricano alla sera giusto in tempo per imbarcarsi e ripartire.

– il Circolo Velico e la società dei Canottieri Velocior sono accanto alla Capitaneria di Porto da sempre ed è giusto che lì restino. Resto allibita della totale indifferenza di questi politicanti che per comporre il loro Monopoli restano assolutamente indifferenti alla salute di tutti, in particolar modo dei bambini. Il Porto Mirabello risulta inoltre una zona pericolosa anche per il traffico di barche, pescherecci e vaporetti.

Le indagini condotte altrove (Casal di Principe) hanno inoltre e purtroppo dimostrato che le dichiarazioni di Carmine Schiavone sono attendibili. Dunque: perchè liquidare queste agghiaccianti rivelazioni, senza realmente approfondire?

Intanto vi consiglio anche la lettura di questo esaustivo articolo pubblicato su Dagospia (11 luglio 2014): Porti delle Nebbie: le autorità portuali sguazzano in un mare di soldi buttati. Da Cagliari a Trieste, passando per La Spezia e Taranto, la mappa nautica dello spreco tra parenti e politici trombati.

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