Piazza Verdi: una conferenza stampa senza la stampa.

LA SPEZIA– E’ stata una conferenza stampa alquanto “singolare“, quella di questa mattina, sabato 26 luglio, in Piazza Verdi, in quanto mancava… la stampa, appunto, o almeno gran parte di essa. Presenti, invece, il Comitato per Piazza Verdi, Legambiente, Italia Nostra con i rispettivi legali, poi i residenti e i commercianti della Piazza. Sono intervenuti Massimo Baldino e Marco Grondacci per il Comitato, l’avvocato Rino Tortorelli e Giovanni Gabriele per Italia Nostra, l’avvocato Piera Sommovigo e Stefano Sarti per Legambiente: tutti “soddisfatti per il risultato ottenuto, una vittoria contro un’amministrazione che ha sempre fatto a meno della democrazia partecipativa“. Tortorelli chiede “sfiducia per l’amministrazione”, idea condivisa da Edmondo Bucchioni di Rifondazione Comunista, pronto a chiederla se il Comune non accettasse un confronto con la cittadinanza. Oltre alla vittoria dello scorso martedì, i relatori hanno parlato anche del caso-Ratti. “La dottoressa Ratti non parli di stalking (con riferimento all’articolo uscito qualche giorno fa sul Secolo XIX), che è un reato molto grave” dice Massimo Baldino, mentre Marco Grondacci risponde sugli aspetti legali (per dettagli, vedere il post sul suo blog: link). Assente anche l’Amministrazione, che era stata invitata e alla quale si chiede, da più parti, di aprire un tavolo tecnico con associazioni e comitati di cittadini sul verde pubblico e la manutenzione della città, per non trovarsi, di nuovo, con “un progetto che nessuno ha visto“, come sottolinea Irene Giacché del Comitato Cernaia.

Intanto oggi, nonostante il maltempo, in Piazza Verdi si continuava a lavorare, perché il lato mare deve essere pronto per venerdì prossimo, in occasione della sfilata per il Palio del Golfo e sono spuntati anche dei nuovi lampioni, mai visti prima nei rendering del progetto e oggettivamente meno belli di quelli che c’erano prima. Per i commercianti interviene la titolare di un negozio di Via D’Azeglio, che chiede che non venga preteso “il sequestro totale del cantiere” perché “i commercianti fanno fatica ad arrivare a fine mese“; per i residenti parla il professor Luigi Tartaglione, che accusa l’Amministrazione di “aver creato tutta la confusione solo per fare le fogne e di non sapere ora come farle“.

La Piazza oggi

E ora cosa succederà in Piazza Verdi? I legali assicurano che non chiederanno il blocco totale dei lavori, ma la Soprintendenza dovrà vigilare sulla parte centrale e il Comune è ancora in tempo per fare un passo indietro, proporre un’alternativa (c’è tempo, da qui a gennaio) ed evitare di perdere i finanziamenti europei (se anche la discussione nel merito dovesse andare male per l’Amministrazione, il Vannetti-Buren scomparirebbe per sempre). Servono, però, trasparenza, chiarezza e apertura al dialogo: doti che, soprattutto l’ultima, non sono state propriamente caratteristiche della nostra Amministrazione Comunale nell’ultimo anno.

Un lampione di Piazza Verdi: installazione temporanea per il Palio o variante del Vannetti-Buren?

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