Contro l'autoritarismo per la democrazia partecipata

Dopo la denuncia, gli interventi di tanti costituzionalisti e i contributi dei lettori, Il Fatto Quotidiano lancia la petizione online: dieci punti per le buone riforme. Per tutta l’estate sarà possibile aderire all’iniziativa per sostenere chi si impegna dentro e fuori il Parlamento in difesa della Costituzione

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170 mila firme per evitare lo sfregio della Costituzione.
(dal Fatto quotidiano di venerdi 25 luglio 2014)

CONTINUANO AD ARRIVARE LE ADESIONI DI INTELLETTUALI E LETTORI ALLA CAMPAGNA CONTRO IL PATTO RENZUSCONI.

Ecco il testo dell’appello del Fatto Quotidiano: “Le controriforme dell’Italicum e del Senato, concordate dal governo con il pregiudicato Berlusconi e il plurimputato Verdini, consentono a un pugno di capi-partito di continuare a nominarsi i deputati, aboliscono l’elezione dei senatori ed espropriano i cittadini della democrazia diretta: i referendum (non più 500mila, ma 800mila firme) e le leggi di iniziativa popolare (non più 50mila, ma 250mila firme). Chiediamo ai presidenti Napolitano, Grasso, Boldrini e Renzi di sostenere solo riforme che rispettino lo spirito dei Costituenti, per una vera democrazia partecipata”. Renzi, un nuovo numero della commedia all’italiana Occorre capire il contesto. Berlusconi è stato cacciato dal Senato in applicazione della Legge Severino per una condanna penale passata in giudicato. I parlamenti non erano riusciti prima con la legge elettorale del 1957 per tenerlo lontano con il suo conflitto enorme di interessi.

L’ex cavaliere sommava proprietà di tv e giornali in odio alla legge Mammì. Quale atroce vendetta poteva architettare l’espulso contro l’amato Paese? “Mi avete cacciato e io vi distruggo”. Un po’ come Sordi nell’Americano a Roma, che diceva agli spaghetti: “Mi avete provocato e ve magno”. Non poteva utilizzare famigli e sodali di partiti ma gli avversari. Prima voleva abolirlo il vituperato Senato, incenerirlo per la cacciata da Palazzo Madama. Poi sentiti Verdini e la Pulzella di Firenze, ha deciso di creare un’assemblea che sta tra il Senatosabaudoeundopolavorodella Leopolda. Un capolavoro con la Boschi travestita da modella del Botticelli. Matteo Renzi del Senato durante le primarie non parlò. Anzi a tutti diceva: “Tenetemi, prima che lo sfasci”, alludendo al Silvio pregiudicato. Un altro personaggio della commedia all’italiana. I Vitelloni inventati da Federico Fellini non sono altro che i nuovi giovani rampanti del “fare”. Filippo Senatore :” Ci vuole una reazione di tutti i democratici Aderiamo all’appello del Fatto Quotidiano contro lo stravolgimento della Carta Costituzionale portato avanti dalla proposta di “riforma” governativa, ancor più inquietante se si considerano le alleanze politiche che la sostengono. Ogni democratico deve reagire. Bruno Marengo e Carlo Centi :” Vogliono un paese gestito dalle oligarchie Ho aderito immediatamente alla vostra iniziativa. Immediatamente perché ho intuito fin dall’inizio della vicenda il punto di caduta delle riforme Renzusconi, sostenute incredibilmente dal presidente Napolitano che, se portate a buon fine, relegherebbero l’Italia alla stregua di un paesino del Terzo Mondo, gestito da oligarchie autoreferenti incrociate ed incrostate in una falsa democrazia autoritaria. Un disegno che non ha né capo né coda, solo lo scopo di mettere milioni di elettori nell’incapacità di potersi esprimere e sotto la sferza della dittatura filoeuropea. Un Parlamento come designato dai costituenti Verdini, Boschi, Renzi e Silvio sarebbe una troika a vita dalla quale non sarà più possibile uscire. Massimo Giorgi: “Cari ministri, rispettate la libertà d’opinione Ho ascoltato con raccapriccio e sgomento le esternazioni di alcuni ministri o alte cariche dello Stato contro chi dissente dai progetti del governo nel merito delle riforma del Senato e della legge elettorale, sia che si tratti di cittadini che di organi della stampa. Vorrei ricordare che la libertà di pensiero e di parola è stata sancita non solo dalla nostra Costituzione ma dalla Carta dei Diritti dell’Uomo, che è il patto fondativo della nostra società occidentale”.

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