Piazza Verdi, Massimo Baldino scrive al Sindaco Federici

LA SPEZIA- Dottor Federici,

mi rifaccio con questa affermazione a quanto dichiarato da Lei a mezzo stampa subito dopo la sentenza del TAR che dichiarava il Comune pienamente legittimato ad eseguire la riqualificazione di Piazza Verdi, quando affermò che i cittadini contestatori del progetto Vannetti-Buren avrebbero dovuto chiedere scusa ai tecnici del Comune per tutte le illazioni scritte o dette. Bene, ora mi chiedo… chi dovrà chiedere scusa alla città intera per aver messo in ginocchio il suo centro storico con due cantieri che si prolungheranno per tempi non definiti? Chi dovrà ora chiedere scusa per avere privato La Spezia di un bene comune quale il suo storico filare di pini che con la sua presenza identificava da sempre (76 anni su 78 mi pare si possa ben definire sempre) Piazza Verdi caratterizzandola fortemente. Dichiara l’assessore MoriSe perderemo nell’udienza di fine Gennaio li ripianteremo“, ma non mi pare che sia proprio la stessa cosa. Quei pini erano lì da prima della guerra,  sopravissuti alle bombe come del resto tutta la Piazza, uno dei pochi luoghi della nostra città risparmiati dalla violenza del conflitto. Vi ricordate, Lei e l’assessore Mori che quella mattina che mezza giunta, tecnici compresi eravate in piazza per godervi, sorridendo, lo spettacolo del loro abbattimento ? Mentre l’assessore faceva colazione fui proprio io a dirlgli che saremmo ricorsi al Consiglio di Stato, sia noi che la Soprintendenza ai  Beni Culturali e che sarebbe stato corretto, sia eticamente che (ma questo lo appureremo nelle sedi opportune)  legalmente, attendere almeno le prime fasi anche di questo grado di giudizio. E Mori rispose che avreste abbattuto solo le piante pericolanti (che poi secondo il perito Gigi Sani erano solo 3 massimo 4 e non sei come da voi sostenuto). Già nel pomeriggio il filare non esisteva più, distrutto pianta dopo pianta con la motivazione che così facendo facevate risparmiare alla città un sacco di soldi. Bene. Ora chi pagherà il danno se quanto si palesa chiaramente nelle motivazioni della ordinanza di ieri verrà confermato nell’udienza di merito di gennaio? Non certo gli spezzini, caro Signor Sindaco e cari tecnici del Comune. Dunque chiudo queste mie righe chiedendovi almeno formalmente delle scuse a nome della città.

Scusa per averla privata di un altro angolo storico.

Scusa per i commercianti messi in ginocchioo da Voi e non dalle proteste.

Scusa per il caos che la vostra incapacità sta provocando in molte zone di Spezia.

Come già vi dissi in faccia in quella vostra famosa presentazione del 8 giugno 2013 in cui presi la parola. “Noi non molleremo mai, né in sede civile né penale” .

Massimo Baldino Caratozzolo – Comitato Piazza Verdi

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