Massimo Ciancimino in Via D'Amelio, scoppiano le polemiche

PALERMO– Ha suscitato molte polemiche la presenza in Via D’Amelio, sabato 19 luglio, di Massimo Ciancimino, figlio di Don Vito, ex sindaco di Palermo, esponente della Democrazia Cristiana, arrestato e condannato per mafia. Vito Ciancimino fu, secondo le indagini, scaturite proprio dalle dichiarazioni del figlio, uno dei mafiosi attraverso cui passò la famosa Trattativa tra Cosa Nostra e pezzi deviati di Stato e istituzioni. Il figlio Massimo fu, negli anni della sua infanzia e adolescenza, testimone dei passaggi, in casa Ciancimino, di boss della mafia che venivano a parlare con il padre e, dopo un lungo periodo di silenzio, negli ultimi anni ha iniziato a parlare, a raccontare quello che sapeva. A parlare, dicono in tanti, anche troppo, non sempre a proposito. Giudicato attendibile dalla Procura di Palermo, che però lo ha messo anche sotto inchiesta, Massimo Ciancimino è oggi un testimone chiave nel processo sulla Trattativa. Secondo molti “senza di lui il processo non sarebbe neppure iniziato“, secondo altri è solo un millantatore, uno che racconta bugie e pertanto non va ascoltato. Ma è, soprattutto, il figlio di un mafioso, quindi non degno di parlare di antimafia.

Eppure Salvatore Borsellino e una parte del Movimento delle Agende Rosse hanno totale fiducia in lui, tanto da accoglierlo e legittimarlo con un lungo abbraccio, la cui foto, rimbalzata immediatamente in rete, ha scatenato il consueto vespaio di polemiche. Ma chi è veramente Massimo Ciancimino? Un eroe? Una vittima? Uno che ha parlato solo perché non ne poteva più fare a meno? Lui ha sempre dichiarato di non aver parlato prima “per paura” e di essersi deciso perché il figlio, VitoAndrea, fosse orgoglioso di lui. Suscita, il figlio di Don Vito, grandi entusiasmi, forti antipatie e molte perplessità. Certo non gli si può impedire di parlare di antimafia, né di partecipare alle commemorazioni, ma trasformarlo in un’icona dell’antimafia, in un eroe, nel salvatore della Patria, forse, è davvero troppo. E quell’abbraccio con Salvatore Borsellino a molti non è proprio andato giù e, così pare di capire da vari commenti lasciati in rete, rischia di “spaccare” il fronte antimafia.

La biografia e le vicende giudiziarie: Massimo Ciancimino su Wikipedia

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