Il trasformismo politico del consigliere assenteista Alessandro Laghezza

LA SPEZIA – “La mia candidatura  si è caratterizzata per la sua indipendenza e per l’impegno civico che l’ha determinata; per questo, all’interno del consiglio comunale, il mio compito sarà quello di vigilare sull’operato della nuova amministrazione, affinché si realizzino effettivamente gli impegni presi nei confronti della nostra città. Sarò inoltre pronto ad ascoltare e a dar voce a quei cittadini che non si riconoscono nei contenitori politici tradizionali, con la volontà di contribuire alla creazione di un nuovo progetto politico alternativo a quello della sinistra“. Queste le parole del consigliere Alessandro Laghezza all’indomani delle elezioni amministrative 2012 (Città della Spezia, 10-05-2012).

Invece Alessandro Laghezza in consiglio comunale presenzia molto poco, quando va si astiene dal votare e nessuno lo ha più visto né sentito intervenire su nessuna questione riguardante la città.

La cosa buffa è che il signor Laghezza è diventato pure uno dei sostenitori dell’esponente PD Raffaella Paita, candidata alle elezioni regionali! Proprio lui che diceva di voler contribuire alla creazione di un nuovo progetto politico alternativo alla sinistra (a quale sinistra si riferisse sinceramente non saprei perché personalmente non vedo nessuna sinistra in Italia), Laghezza è diventato un sostenitore della vecchia politica, quella che voleva rottamare anche Matteo Renzi ma che poi non se n’è fatto più nulla.

Alessandro Laghezza, quello che con un sorriso un po’ così accusava Enrico Schiffini di essere un trasformista politico (Città della Spezia, 19-04-2012) perchè da oppositore del sindaco Federici si era trasformato in un suo sostenitore alle elezioni amministrative 2012. Evidentemente anche Alessandro Laghezza è un trasformista politico visto che da fiero oppositore del PD quale si presentava ne è diventato un sostenitore.

Diceva il nuovo trasformista: “In un periodo storico difficile come quello che stiamo vivendo, i discorsi, le ipocrisie, i giochi di potere, lo spirito di auto-conservazione di chi ha occupato poltrone che non vuole più abbandonare, non possono più essere accettati dagli elettori. La delega a una politica fallimentare è scaduta” (Città della Spezia, 02-05-2012).

Belle parole, non seguite dai fatti. A questo punto per il signor Laghezza, visto che non ha nemmeno mai tempo da dedicare al suo compito di consigliere comunale, sarebbe opportuno dare le dimissioni, perchè questa città ha bisogno di politici capaci, determinati a lavorare per il bene comune e soprattutto non ha bisogno di politici confusi che non sanno da che parte stare, o magari lo sanno fin troppo bene dove conviene schierarsi.

Per altro Alessandro Laghezza non sarebbe entrato in consiglio comunale se non avesse dato le dimissioni Fiammetta Chiarandini, che era l’unica della lista ad essere entrata in consiglio. Quindi per Alessandro Laghezza niente numero e niente preferenze sufficienti ad entrare nel consiglio comunali, solo l’opportunità data dalle dimissioni di qualcun’altro.

Raffaella Paita ma che sostenitori hai???

 

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