Porto Venere: perchè Matteo Cozzani nonostante patteggiamento e condanna continua a fare il sindaco?

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Mario Bonelli, attivista del Movimento 5 Stelle:

“Un articolo di giornale che ho ritagliato e conservato tra i tanti, mi è passato, in questi giorni tra le mani; un articolo pubblicato sul quotidiano Il Secolo XIX, nella cronaca della Spezia, il 5 marzo 2014, alla pagina 15, avente come titolo Simpson e Batman taroccati, il Sindaco Cozzani patteggia. In tribunale per un sito di vendite on line.

Mi domando, ma il PD di Porto Venere non si è accorto, e se se ne è accorto ha fatto finta di niente, che l’attuale Sindaco di Porto Venere ha patteggiato una condanna per contraffazione, alterazione e uso di opere dell’ingegno? Niente a che vedere con le vicende amministrative del Comune, ma può politicamente una persona che ha patteggiato un reato, governare un Comune? Il buon PD di Porto Venere perdona tutto, il buon PD non vede, non sente e non parla. I buoni consiglieri (Nardini e Masi) e il buon segretario (Faticato) tacciono. Perchè tutti tacciono?

Una domanda conclusiva: il PD di Porto Venere viaggia da solo o fa parte del partito di Via Lunigiana? La segreteria Veschi non ha sollevato problemi, l’attuale segreteria Michelucci nemmeno, tace anche Raffaella Paita, probabile candidata a Governatore della Liguria e tace l’assessore Guccinelli. Ma nel PD tacciono proprio tutti? Perchè tanto silenzio? E’ una domanda e aspetto una risposta dall’ex segretario Veschi e dall’attuale segretario Juri Michelucci, per sapere perchè una persona che ha patteggiato il reato di truffa può fare il Sindaco quando la legge gli vieta anche di fare il bidello. Perchè in Germania, Inghilterra, Usa, i politici si dimettono solo per aver copiato una tesi di laurea e in Italia resistono impassibili a tutto?”.

Mario Bonelli, attivista Movimento 5 Stelle

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