Al Campeggio dell'Aeronautica del Pozzale (Palmaria) il sindaco Federici nota il pelo nell'occhio e non la trave

LA SPEZIA – Ho letto sulla cronaca locale della Nazione di venerdì 18 luglio (pagine 4 e 5) l’articolo Palmaria, la mensa del camping? Un’opera per la difesa nazionale. Nell’articolo, a firma di Roberta della Maggesa, si parla dell’avvio del procedimento per la realizzazione della nuova mensa a servizio del campeggio dell’Aeronautica Militare sull’Isola Palmaria. Polemico e sarcastico  il sindaco Massimo Federici nelle sue dichiarazioni alla Nazione: “Scopro che i lavori di rifacimento della mensa del camping sono dichiarati “Opera destinata alla difesa nazionale” in base al decreto legislativo 66 del 2010 (…). Tuttavia se proprio per l’Aeronautica il campeggio costituisce un presidio volto a garantire la salvaguardia dei cieli da possibili minacce aeree, non potrebbe quantomeno ridurre l’area occupata nelle retrovie organizzate a Cadimare concentrando le proprie forze in spazi più ristretti? Ne trarrebbe vantaggio sotto il profilo tattico-difensivo. Insomma, a mio parere si potrebbe trovare un ragionevole compromesso tra le funzioni di difesa dal nemico e dallo stress che le strutture di villeggiatura svolgono e le esigenze del territorio“.

La domanda mi sorge spontanea: esigenze del territorio o esigenze di qualche potenziale investitore privato? Perchè questa battaglia contro l’Aeronautica Militare? E tanto per rimanere in tema di strutture di villeggiatura riservate alle forze armate (ma spesso utilizzate a prezzi stracciati anche da civili che hanno il privilegio di parentele e conoscenze) che differenza c’è tra il campeggio dell’Aeronautica e lo stabilimento della Marina Militare sempre sull’Isola Palmaria? Gli uni danno fastidio e gli altri no?

Per poi voler essere precisi nell’area occupata dal camping dell’Aeronautica in Palmaria, l’indignazione non dovrebbe scaturire dall’intervento previsto nell’edificio che ospita la  mensa e che ha effettivamente necessità di ristrutturazione. L’indignazione dovrebbe scaturire dal fatto che all’inizio della stagione nel bel locale in muratura che ospitava l’infermeria da tanti anni (proprietà dell’Aeronautica ma giustamente a disposizione di tutti, militari e civili) qualcuno ha pensato bene di ricavarci un bell’alloggio, una casa per le vacanze perfetta! E l’infermeria è stata trasferita in un prefabbricato molto meno efficiente. Chi mai sarà il privilegiato che non alloggia nelle tende come tutti gli altri soggiornisti ma occupa questa bella casetta dove sono stati spesi dei soldi per fare le dovute trasformazioni? E i lavori da chi, come e quando sono stati autorizzati?

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