19 luglio: al Calidario Terme Etrusche si raccontano i campi antimafia di Corleone

VENTURINA TERME – La Sicilia onesta, quella dell’antimafia sociale, si presenta a Venturina Terme sabato 19 luglio, nel giorno dell’anniversario della strage di via D’Amelio a Palermo, in cui vennero assassinati il giudice Borsellino e la sua scorta. Alle 21,15 nella struttura del Calidario Terme Etrusche, verrà presentata l’esperienza dei Campi di lavoro volontari sui terreni confiscati alla mafia a Corleone (PA).

La serata, organizzata da SPI CGIL, Libera, Arci e Calidario, offrirà la possibilità di vedere una mostra di 32 foto a colori, su grandi pannelli, con cui Vincenzo Scaringi racconta la sua esperienza durante lo scorso mese di giugno, quando ha trascorso 15 giorni a Corleone, volontario della Cooperativa “Lavoro e non solo” insieme ad un gruppo di altri volontari dello SPI CGIL e ad oltre 40 ragazzi provenienti da varie località della Toscana.
Insieme a Scaringi, parlerà di Mafia e Legalità Maurizio Pascucci, cecinese trapiantato a Corleone e animatore del progetto “LiberArci dalle Spine”, campi di volontariato in diverse regioni italiane su terreni confiscati alle mafie.
Nel corso della serata saranno letti anche alcuni brevi ma significativi brani di libri scritti da Nando Dalla Chiesa e Roberto Saviano.
In apertura il saluto del Comune di Campiglia Marittima e di Massimo e Luca D’Onofrio, titolari del Calidario, che hanno deciso di ospitare e contribuire alla serata, per manifestare la loro vicinanza a queste tematiche memori delle origini corleonesi della loro famiglia ove, nei primi anni ’60, venne eletto un familiare in qualità di sindaco della cittadina siciliana, naturalmente avversario delle cosche locali.

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