Festival del Jazz, altra grande serata di musica martedì 15

LA SPEZIA–  Un’altra grande serata di musica al Festival Internazionale del Jazz della Spezia, il 15 luglio alle ore 21.45 (Ingresso Libero) a Piazza Mentana, saliranno sul palco del festival tre grandi musicisti del jazz italiano. Elisabetta Antonini alla voce, Riccardo Arrighini al piano e Aldo Bassi alla tromba, presenteranno in esclusiva per il festival il loro progetto musicale che rende omaggio alla musica italiana e ai grandi standard del jazz.

Elisabetta Antonini, cresciuta musicalmente fra l’Europa e gli Stati Uniti, si è fatta strada attraverso un’intensa attività concertistica che l’ha portata a collaborare con nomi come Paul McCandless e Kenny Wheeler. Da sempre riserva un’attenzione mirata alla composizione e all’arrangiamento rielaborando con cura alcune pagine del jazz di oggi e scrivendo brani originali. Un’artista completa che declina la propria creatività in percorsi musicali raffinati ed originali, come nell’esplorazione di un jazz dal sapore cameristico con il trio Un Minuto Dopo e il duo Arpa&Voce Nuance con Marcella Carboni, dove mette in luce alcune perle del jazz contemporaneo ridisegnandone i contorni, “creando paesaggi sonori rarefatti, rilassati e profondamente delicati”.

Riccardo Arrighini è il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il jazz. Questa fusione è la sintesi di un lungo percorso affrontato con ciascuno dei 2 generi musicali. Si è diplomato in piano classico al Conservatorio Boccherini di Lucca con il massimo dei voti ed ha studiato jazz al Berklee College of Music di Boston e si è laureato ai seminari di Siena Jazz. Dal 2003 al 2007 è stato pianista di Francesco Cafiso, il giovanissimo sassofonista siciliano, con cui incide 3 CD (Philology/Giotto/Cam jazz) e suona nei più importanti Festival del mondo. Dal 2007 ad oggi elabora la sua “fusione della Classica e Lirica con il jazz” riarrangiando la musica nell’ordine di Puccini, Vivaldi, Chopin, Verdi e “Dr. Classic & R. Jazz” (autori vari, già su CD).

Aldo Bassi dopo il diploma in tromba al conservatorio di S. Cecilia in Roma entra a far parte di alcune jazz band romane: la Alberto Corvini Big Band, la Big Band del S. Louis diretta da Bruno Biriaco e la Testaccio Jazz Orchestra. Al rientro in Italia, dopo una formativa esperienza cubana, ha pubblicato Conversation con la Big Band di Franco Piana e successivamente con la Tankio Band di Riccardo Fassi due album. Nel 1992 con Rosario Giuliani ha dato vita al Bassi-Giuliani Quintet con all’attivo l’album L’incontro del 1996 e la partecipazione al Jazz & Image Festival. Nel 1998 forma la prima band a suo nome, l’Aldo Bassi Quartet, con cui pubblica Distanze nel 1999. Nel tour dell’anno successivo ospita il sassofonista statunitense Rick Margitza. Nel 2001 registra il secondo album del quartetto, Muah! pubblicato nel 2004, a cui hanno partecipato lo stesso Margitza e Antonello Salis. Nel 2004 entra a far parte della Orchestra Nazionale Italiana di Jazz e l’anno successivo della Parco della Musica Jazz Orchestra (PMJO) con cui parte per un tour mondiale. Nel 2006 ha formato l’Aldo Bassi Trio con Stefano Nunzi al contrabbasso e Alessandro Marzi senza pubblicare nulla. Nel 2007 pubblica con il pianista Alessandro Bravo l’album Sirio[4] e nel 2010 un nuovo lavoro del Quartet New Research. Lavora in seguito per la Rai e Mediaset. Dal 2005 insegna tromba e trombone jazz al conservatorio di Frosinone e Benevento.

Alle ore 23.30 Da Bacchus (ingresso libero) si terrà invece una Jam Session con gli studenti e gli insegnanti dei corsi.

Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.