Acam, una nota di Mario Bonelli

LA SPEZIA- Forse gli spezzini e i cittadini della provincia hanno dimenticato di avere un debito di 500 milioni di euro nei confronti delle banche e nei confronti dei  fornitori di Acam spa , e che il loro patrimonio  ha avuto una perdita di 120 milioni di euro? Non è uno spot pubblicitario, ma una vera e cruda realtà. Venerdi sera (11 luglio), in Consiglio Comunale, dopo l’appello dei consiglieri e un omaggio da parte del C.C. all’avvocato Vito Turano, il movimento 5 stelle ha letto il contenuto di un question time, in riferimento ad un incontro con i Revisori dei Conti del Comune, voluto dal gruppo consiliare M5S.

Oggetti di tale incontro sia la richiesta di chiarimenti in merito alla diminuzione del valore della partecipazione del comune della Spezia in Acam Spa pari a 20.609.730 euro, sia la richiesta se i revisori  avessero  analizzato lo” Stato di società in House” delle partecipate Acam Ambiente e Acam Acque. Essendo il sottoscritto presente all’incontro , in qualità di consulente del M5S, dopo aver comunicato ai revisori,  che è stato presentato, nel dicembre scorso, alla Procura della corte dei conti di Genova, un esposto per presunta mala gestio e danno erariale nei confronti dei sindaci soci e degli amministratori di Acam, ho comunicato loro che la Procura non intende esprimersi sull’esposto, per non competenza, in quanto le società Acam ambiente e acque non sono in house e pertanto la competenza è del Giudice ordinario.

 Premesso questo, venerdì sera, l’assessore Natale, nella risposta al question time, ha ribadito con forza che le società suddette hanno tutte le caratteristiche dell’”in house” già dal lontano 2013 e che a sostegno di tale constatazione, c’è stato anche il recente decreto del Tribunale della Spezia che ha affermato la non fallibilità di Acam spa. Pertanto si prende atto che l’amministrazione sostiene che le due società sono considerate come settori interni al Comune e che quindi soggetti ad un controllo analogo a quello degli altri settori/uffici. Restiamo in attesa, di quanto verrà detto ai Revisori dei conti, da parte del magistrato Ronci, sullo stato delle due società in questione, nell’incontro che i revisori si sono impegnati ad avere con la Procura della Corte dei Conti  di Genova. Nella speranza che la giustizia contabile e civile si accomuni in un unico obiettivo: la ricerca della verità, senza attuare una sorta di ping e pong.

Mario Bonelli, Revisore dei conti enti locali

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