Guerri: "Sconcerto per la nomina di Salvatore Cappello a nuovo a.d. Acam Ambiente"

LA SPEZIA– Il consigliere comunale Giulio Guerri, portavoce del gruppo “Per la Nostra Città“, ha presentato una interpellanza urgente dopo aver appreso la nomina a nuovo amministratore delegato di Acam Ambiente del dottor Salvatore Cappello.
La notizia, lungi dal sorprendere (perché ormai la politica spezzina ci ha insegnato a non doverci stupire di nulla), suscita tuttavia un’inevitabile dose di preoccupazione e di sconcerto – afferma Guerri. “Il manager fresco di nomina a capo della nostra azienda pubblica dei rifiuti risulta, infatti, collegato a episodi che sembrerebbe tutt’altro che rassicuranti, come documentato da articoli di stampa facilmente reperibili. Nel settembre 2012 suscitò molto clamore la sua “uscita di scena” da amministratore dell’AMA di Roma, dopo che maggioranza e opposizione del Comune capitolino, a quanto pare, furono concordi nel prendere posizione contro una sua iniziativa intesa alla stipula di un contratto che avrebbe impegnato vincolato AMA a pagare al consorzio privato Colari (di Cerroni) 500 milioni per dieci anni per il trattamento meccanico-biologico dei rifiuti da conferire in discarica. Un articolo de “Il Messaggero” del 18 settembre 2012 riferisce che l’operazione sarebbe stata accusata dalla giunta comunale di non essere conveniente per l’azienda municipalizzata e di essere stata costruita in modo poco trasparente, e questo avrebbe portato in un batter di ciglio alla sostituzione del dott. Cappello. ” “Oltre a questo – prosegue Guerri – non può sfuggire il fatto che l’attuale n.1 di Acam Ambiente sia stato alla guida di esperienze incentrate sull’incenerimento dei rifiuti e su discutibili sodalizi fra raccolta differenziata e termovalorizzazione. Come direttore generale della milanese AMSA, fu promotore e relatore del convegno svoltosi il 7 maggio 2008 presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica, dal titolo: “Raccolta differenziata e termovalorizzazione, un modello integrato”, e nella cui nota di presentazione veniva testualmente dichiarato ” la termovalorizzazione risulta essere lo strumento ideale per produrre energia elettrica e termica dai rifiuti che non sono riciclabili.”

Fatta questa panoramica, Guerri chiede al Sindaco di conoscere le valutazioni e motivazioni che hanno portato alla scelta del nuovo ad di Acam Ambiente. “Non possiamo permettere – conclude Guerriche ad amministrare il patrimonio pubblico della nostra comunità vengano chiamate (senza fornire ai cittadini tutte le dovute spiegazioni) figure catapultate da altre realtà e reduci da trascorsi professionali che appaiono quanto meno bisognosi di un pubblico approfondimento“.

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