Comitati e associazioni ambientaliste spezzine indicono un’assemblea aperta lunedì 7 luglio

LA SPEZIA- E’ stato diffuso un comunicato stampa congiunto di varie Associazioni e Comitati spezzini, in merito a un evento da loro organizzato per lunedì 7 luglio, in concomitanza con il Consiglio Comunale straordinario su Pitelli.

Il Comitato Difesa Ambiente Pitelli La Spezia, il Comitato Piazza Verdi, l’Associazione Comitati Spezzini, il Coordinamento dei quartieri del Levante, insieme a moltissimi cittadini attivi di Pagliari, Pitelli, Levanto e della Val di Vara zone maggiormente colpite dai disastri ambientali delle discariche indicono per lunedì 7 Luglio alle ore 20,45 un’assemblea cittadina che si svolgerà sotto il porticato del nostro Palazzo comunale. Scopo della pacifica riunione sarà quello di dare voce a chi il dramma delle discariche lo vive quotidianamente; per un tema così importante come quello di Pitelli, infatti, ci saremmo aspettati una maggiore sensibilità da parte della nostra Amministrazione. Cito testualmente “Il consiglio viene convocato di norma nella apposita sala consiliare, ma il sindaco/presidente del consiglio può convocarlo anche in altra sede o anche fuori dal territorio comunale stesso.(Art.27 approvato con deliberazionedel Consiglio Comunale N°4 del 7 Febbraio 2011) In tal caso, si emette in allegato alla convocazione un “provvedimento di convocazione del consiglio comunale in sede diversa da quella usuale“… e ne specifica le motivazioni per l’adozione di tale provvedimento.” Qualora i consiglieri di minoranza richiedano la convocazione del civico consesso e ne abbiano titolo numerico, possono suggerire la sede diversa. Ci risulta che un’importante formazione politica aveva giustamente proposto di far svolgere il Consiglio Comunale straordinario su Pitelli a Pitelli, davanti a coloro che più di tutti pagano in termini di salute, disagio e paura il dramma causato dalle Amministrazioni precedenti che non hanno saputo vigilare e di quella attuale che preferisce minimizzare e distorcere i fatti invece che proporre una soluzione condivisa.

Il risultato di questa concertazione è oggi davanti agli occhi di tutti : il consiglio Comunale va in scena regolarmente nella sede del Palazzo Comunale; nessuno ha tenuto conto delle minoranze politiche e del volere della gente.  I cittadini della Spezia sono stanchi di questo “Teatrino della politica” che va in scena settimanalmente in Consiglio Comunale: mozioni il cui destino è già segnato in partenza, interrogazioni che rimangono senza risposta o che ricevono risposte inique e ridicole alle quali non si può controbattere. Il malcontento popolare da strisciante è divenuto rumoroso, anzi assordante (come nel Consiglio Comunale dello scorso 5  giugno) e si preferirebbe  un bavaglio alla cittadinanza che protesta utilizzando le forze dell’ordine invece che l’ascolto democratico. Stanchi di questo insulso “gioco politichese“, i cittadini attivi spezzini facenti parte dei vari comitati  preferiscono, lunedì prossimo, astenersi dal salire nelle logge del Palazzo e utilizzare invece quel tempo per discutere realmente dei loro problemi attraverso una libera, pacifica assemblea pubblica aperta a tutti (Sindaco, Assessori e Consiglieri Comunali compresi). Saranno loro questa volta a poter (se lo vorranno) intervenire a qualcosa di veramente democratico. Avranno piena facoltà di parola. Quella stessa libertà di espressione che viene (a norma di regolamento) puntualmente negata ai cittadini spezzini, che devono:

– respirarsi il carbone dell’ENEL,

– subire il terrore di vivere a pochi metri o chilometri da una bomba ambientale quali sono molte discariche del territorio provinciale spezzino,

– assistere al passaggio di navi trasportanti carichi radioattivi che richiamano drammaticamente quanto quasi sicuramente avvenne nel nostro golfo in un recente passato

– ascoltare le assurde dichiarazioni di un sindaco che parla di risanamento di ACAM quando la città è in piena emergenza rifiuti e le famiglie in piena emergenza TARES

– assistere allo spreco del denaro pubblico per insulse riqualificazioni di piazze, moli storici, e quant’altro produca appalti, invece che provvedere a contenere il degrado cittadino, dettato da strade impercorribili e marcipiedi impraticabili, zone ad alto rischio di inondazione ad ogni temporale un po’ più violento in assoluto silenzio, pena l’allontanamento dal “teatrino” pardon … dal Palazzo Comunale.

Ora veramente basta !

Che gli spezzini parlino : quelli che ci governano e quelli che la loro azione subiscono quotidianamente.

Lunedì 7 Luglio alle ore 20,45 sotto il porticato del Palazzo Comunale

Spezia c’è! …che qualcuno ne tenga conto.

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