Spazzatura, la città è nuovamente invasa

LA SPEZIA– “Non se ne può più, al primo piano del palazzo l’odore è insopportabile“. Gli abitanti di Via Borachia sono, ancora una volta, esasperati. Sarà quasi un mese che carta e plastica non vengono ritirate, ma qui (dicono) “portano via con regolarità solo l’umido, il resto no“. Il caldo peggiora la situazione, l’odore è davvero fastidioso, si avverte anche passando dall’altra parte della strada, in un marciapiede soffocato dalle erbacce. “Abbiamo chiamato anche l’Acam, ma non serve a nulla“. Tutto il quartiere del Canaletto è così. La gente brontola, è costretta a tenere i sacchetti colmi di immondizia in casa oppure ad abbandonarli a terra, accanto ai cassonetti rigurgitanti. E le segnalazioni arrivano anche dal centro città e dai quartieri del Ponente. “Ho scritto anche all’assessore” dice qualcuno “ma non mi ha mai risposto“. Acam e Maris alle telefonate degli utenti rispondono “riferiremo“, l’Amministrazione tace e ogni tanto fa sapere che “sta monitorando“, “sì c’è un problema, ma lo risolverà“, “i mezzi sono rotti“, “non è colpa loro“.

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La raccolta differenziata non sta funzionando, è questo il reale problema. Invece che accampare scuse e dare colpe al tempo, alla stagione, ai cittadini incivili, sarebbe opportuno che si riflettesse su una soluzione seria.

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