I Quartieri del Levante rispondono alle dichiarazioni dell'Autorità Portuale

LA SPEZIA- Per l’ennesima volta ci vediamo costretti a rispondere alle dichiarazioni, apparse sui quotidiani dei giorni scorsi, dell’Autorità Portuale che, come sempre, non corrispondono a verità e sono anche  in piena contraddizione col Piano Regolatore Portuale(legge regionale del dicembre 2006).

Calata Paita e Waterfront

In sei anni di mandato si sarebbe potuto ampliare il Molo Garibaldi e trasferirvi gli impianti per merci varie e alla rinfusa, con la logica conseguenza che Calata Paita sarebbe potuta essere adibita all’attracco delle navi da crociera. In questo modo non vi sarebbero state irregolarità sul Molo  Garibaldi (adibito nel P.R.P per quell’uso) e non sarebbe stata fatta la denuncia in Regione ed al Ministero competente.

Ricorsi dei concessionari delle Marine del Levante.

Abbiamo preso atto delle sentenze del TAR Liguria, arrivate solo ad una parte dei ricorrenti, mentre altri sono ancora in attesa dell’esito.
Ciò, inotre, non esaurisce la vicenda, esistendo ancora il diritto al RICORSO AL Consiglio di Stato da parte dei ricorrenti.
In effetti la priorità del P.R.P è la realizzazione del 3° bacino, ma in questo senso non si può procedere a causa della mancata attuazione delle fasi preliminari ingiunte sia dal P.R.P che dal ministero dell’ambiente,ovvero mitigazione ambito per ambito dell’inquinamento acustico ed atmosferico e realizzazione della fascia di rispetto.
Il Signor Presidente deve ricordarsi che qualsiasi cambio d’uso delle banchine portuali deve avvenire nel rispetto delle leggi vigenti(P.R.P.compreso) e non è ammessa nessuna variazione strisciante di quest’ultimo.

Movimentazione containers

Il Signor Presidente dice inoltre che la movimentazione dei containers è aumentato del 25% nel periodo 2004/2013, ma di questo fatto” non troviamo nessun riscontro”: la punta massima fu nel 2008 ed oggi, nonostante l’aumento delle banchine, dei piazzali e l’avvento delle nuove tecnologie è fermo a 1.300.000 containers annui.
Pensiamo inoltre che nell’interesse della nostra regione e di tutto il paese sia necessario evitare la guerra tra i Porti liguri e quelli dell’Alto Tirreno, perché ciò non ci condurrebbe da nessuna parte e togliere i container ad un porto piuttosto che ad un altro ci indebolirebbe e chissà se riusciremmo a battere la concorrenza degli altri Porti Europei.
Solo in questo modo si potrebbe conciliare un progetto per il futuro della nostra città che tenga conto dell’aumento dell’occupazione e della difesa dell’ambiente nel nostro Golfo dei Poeti.

IL COORDINAMENTO DEI QUARTIERI DEL LEVANTE
(Pagliari, Fossamastra e Canaletto)

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