Guerri: "Continua la polverizzazione di Acam"

LA SPEZIA– “La polverizzazione di Acam – decretata dalla classe politica spezzina (in testa la Giunta Federici) – prosegue spietatamente. Dopo la distruzione del patrimonio netto dell’azienda (concentrato in particolare negli anni della gestione Strozzi ancora oggi decantata dal Sindaco della Spezia, suo massimo sponsor), la fase attuale caratterizzata dalla cessione di tutti i rami redditizi del gruppo, continua a collezionare traguardi straordinari sulla via della definitiva dismissione d quella che era la multiutility pubblica degli spezzini“. Così il consigliere comunale Giulio Guerri nella premessa della sua nuova interrogazione, che punta l’attenzione sul fatto che Acam ha perduto in questi giorni anche il servizio di lettura dei contatori del gas, di cui era affidataria attraverso la società Integra.

Mentre la classe politica raccontava e continua a raccontare di portare avanti il salvataggio di un’azienda che essa stessa aveva ridotto a un indebitamento di centinaia di milioni di euro, gli unici risultati sono stati un incremento vessatorio di tutti i tributi e tariffe (bollette dell’acqua, tasse rifiuti, depositi cauzionali per l’energia), un deterioramento dell’efficienza e operatività dei servizi e lo smembramento selvaggio degli assets produttivi. Dopo la vendita di Acam Gas e Acam Clienti e la dismissione degli impianti di Centrogas, abbiamo appreso che ENI ha affidato mediante gara a un nuovo  soggetto il servizio di lettura del gas, che era una delle attività svolte da Acam (in forza del rapporto fra le due società interne Acam Clienti e Integra).” Guerri evidenzia che “questa ulteriore novità negativa concorre a delineare un processo di svuotamento e smantellamento in atto e aggiunge seri motivi di preoccupazione di critica rispetto alla conduzione aziendale“. Nella sua interrogazione Guerri chiama in causa il Sindaco affinché riferisca quali siano le valutazioni del Comune, in quanto azionista maggioritario di Acam spa, “sull’ennesimo episodio che prospetta per il gruppo una perdita di lavoro con conseguenti ripercussioni sulla capacità produttiva e sul fatturato dello stesso – e della controllata Integra in particolare- e quindi, in prospettiva di breve-medio termini sui livelli occupazionali dell’azienda”.

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