MoVimento 5 Stelle: il Sindaco descrive una città che non esiste

LA SPEZIA– Dopo le dichiarazioni del sindaco Massimo Federici riportate da alcuni organi di stampa (www.gazzettadellaspezia.it), il MoVimento 5 Stelle La Spezia ha diffuso una nota di risposta.

Di solito è una perdita di tempo replicare a interviste e/o comizi, dove è ovvio che l’oratore incensi il proprio operato; molto meglio è contestare
fatti piuttosto che replicare sulla propaganda. Eppure le recenti esternazioni pubbliche del Sindaco, televisive e non, meritano una risposta. Non si può infatti che restare stupiti dal quadro che esce dalle parole del Primo Cittadino di La spezia, le quali tratteggiano una città che, ahinoi, nei fatti NON ESISTE! Una città in ripresa economica e demografica? secondo i datti CCIAA del 10 giugno scorso, il saldo imprese è in negativo di ben 307 unità (-125 edilizia, – 81 manifatturiero, -64 agricoltura, -52 commercio) per il 2013, ed il trend negativo va confermandosi per il 2014; il reddito pro capite è di 17.294 euro al 2012, il più basso del Nord Ovest e più basso del dato medio nazionale; disoccupazione, purtroppo, in linea con la media nazionale. Il tasso di povertà è al 13,7%! Anche le note positive su attività portuale e turismo, da non sottovalutare, vanno però contestualizzate, e la loro incidenza
andrà valutata nel medio periodo. A questo va aggiunto che il tasso demografico resta in (modesto) attivo solo grazie all’arrivo di lavoratori (spesso stagionali) stranieri e che La Spezia resta tra le città più anziane d’Italia. Sarebbe questa una città in ripresa? Sui servizi, vogliamo commentare la gestione rifiuti, dove la raccolta differenziata è addirittura in calo (sempre al di sotto del 38%, tra l’altro), mentre le tariffe si alzano per cercare di tappare la voragine ACAM? Siamo curiosi di vederne il bilancio, tra l’altro: si è parlato di attivo dopo molti anni di passività, ma la domanda è: come si è arrivati a questo? Chi ne ha pagato il prezzo? E una volta completate le annunciate dismissioni (che ricordano sempre più il modello good company-bad company stile Alitalia), cosa resterà alla collettività, le cui tasse hanno pagato quanto ora viene (s)venduto? Stendiamo poi un velo pietoso sui tagli al trasporto pubblico e sulle incredibilli debaclè della sanità (non ultima la vergognosa chiusura “a sorpresa” di oncologia!). Su quest’ultimo punto, poi, sarebbe bene
ricordare che il nuovo ospedale, sul cui progetto non mancano le voci critiche, ci sarà, forse, tra anni, ma i malati ci sono adesso! Intanto si tagliano servizi ad anziani e disabili. Chi gira per le vie della città vede chiudere negozi storici e proliferare i compro oro, sarebbe questa l’idea di crescita dell’Amministrazione? Per concludere, due note che hanno del surreale: la stessa amministrazione che aveva esaltato il passaggio di Pitelli da SIN a SIR ora pare voler fare marcia indietro (dopo neanche un anno!), e lo stesso Sindaco che oggi tuona contro l’Enel a carbone meno di un anno fa dava il via al prosieguo nell’uso del carbone proprio alla stessa Enel! Un attacco di amnesia?

 (Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle La Spezia)

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