Invasioni-dispositivi inattuali sabato 28 e domenica 29

MASSA-CARRARA–  Verranno presentati al pubblico il 28 e il 29 giugno i progetti degli artisti in residenza in Lunigiana in occasione della Seconda Edizione di Invasioni, che prende il sottotitolo “dispositivi inattuali”  riferendosi ai luoghi presenti sul territorio della Provincia di Massa Carrara dotati di una forte identità storica che verrà rinnovata in forma simbolica grazie agli interventi delle associazioni impegnate nell’ambito della produzione culturale. I tre artisti under 35  sono stati selezionati con bando pubblico della Regione Toscana dai curatori, Julia Draganovic e Pietro Gaglianò, Diego Cibelli, Ryts Monet e Cosimo Veneziano. A partire dal confronto con il lavoro del giovane artista massese Giulio Saverio Rossi dalla cui visione sui Dispositivi Inattuali nasce questo progetto, presentano il proprio lavoro in tre spazi dalla forte connotazione storica e antropologica: il Castello Malaspina di Massa, il Museo della Resistenza e l’ex Ospedale San Giacomo di Carrara.

Diego Cibelli (1987) si è confrontato con il Museo della Resistenza di Fosdinovo coinvolgendo in un percorso di riflessione sulla resistenza cinque giovani cinesi iscritti all’Accademia di Belle Arti di Napoli (che ha sostenuto l’iniziativa garantendo il loro soggiorno a Fosdinovo per l’intera settimana). A partire dalle sollecitazioni ricevute telefonicamente da un gruppo di artisti italiani, Cibelli e i cinque studenti hanno prodotto un lavoro che verrà presentato domenica 29 al Museo della Resistenza. Parte fondante del progetto di Cibelli è l’assegnazione di una borsa di studio (a uno dei cinque giovani asiatici) che verrà goduta nel 2015 a Napoli.

Ryts Monet (1982), presenta il suo lavoro nell’ex Ospedale dei Santi Giacomo e Cristoforo nello quartiere di Grazzano, a Carrara, dove i Semicattivi portano in scena una performance, un concerto e presentano un documentario girato nel quartiere. L’artista dopo l’esplorazione del paesaggio circostante ha individuato in alcuni particolari segni della morfologia delle cave un’area interstiziale in cui intervenire attraverso un lavoro sulla luce, il pieno, il vuoto. Il progetto, dal titolo “Kagura”, prende la forma di grandi stampe fotografiche che riconnettono lo storico quartiere dei cavatori allo scenario delle cave.

Cosimo Veneziano (1983), dialogando con l’Ospite Inatteso e Studio 47, che propongono una installazione performance di video mapping e danza, lavora al Castello Malaspina di Massa. Veneziano sceglie la polveriera come luogo in cui mettere in scena la visione di un rapporto irrisolto tra il monumento e altri dispositivi inattuali stratificati nel tessuto moderno di Massa. L’edificio della Banca d’Italia fornisce lo spunto per una nuova e più stringente interpretazione dell’inattualità.

Il progetto è realizzato nell’ambito di ToscanaInContemporanea 2013, e con il sostegno di TdL e Fondazione Italiana Accenture.

Il programma completo: evento Facebook

 Per informazioni scrivere a info@castelloinmovimento.com o telefonare al 3396910756.

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