Il regista Peter Greenaway al MUSA di Pietrasanta stasera 28 giugno

PIETRASANTA– Il grande regista inglese Peter Greenaway arriva al MuSA di Pietrasanta ospite della rassegna ‘Scolpire il tempo – Mindcraft’ a cura della Fondazione Centro Arti Visive di Alessandro Romanini (14 giugno – 13 luglio 2014)

Peter Greenaway sarà ospite sabato 28 giugno del MuSA, il Museo virtuale della Scultura e dell’Architettura di Pietrasanta, in occasione della rassegna Scolpire il tempo – Mindcraft, curata da Alessandro Romanini, direttore della Fondazione Centro Arti Visive di Pietrasanta. La manifestazione, che si tiene all’interno di Homo Faber, dedica al grande regista inglese le proiezioni di questo week end. Alle 18.30, Greenway terrà una lezione di cinema e presenterà i suoi video che verranno proiettati nelle serata di sabato e domenica.

Peter Greenaway, vero regista-artigiano che ama intervenire direttamente in ogni parte dei suoi film e video, come in una bottega artistica rinascimentale, è noto ai cinefili per film come I Misteri del Giardino di Compton House (1982), Il Ventre dell’Architetto (1987), Il Cuoco, il Ladro, sua Moglie e l’Amante (1989), L’Ultima Tempesta (1991), fino ai recenti Nightwatching (2007), Goltzius and the Pelican Company (2012) e l’ultimo dedicato al regista russo Eisenstein (Eisenstein in Guanajuato, 2014).

L’incontro al MuSA, curato da Alessandro Romanini, offre anche l’occasione per svelare aspetti inediti dell’opera di Greenaway, figura di artista eclettico, che ha saputo nel corso della sua carriera ultra cinquantennale alternarsi in maniera armonica fra i campi più disparati dell’arte. Pittore di formazione, Greenaway è anche scrittore, curatore di mostre (tra le quali si ricorda “Flying Out this World” al Museo del Louvre nel 1994 e “Stairs 1 Geneva” nella città svizzera e “100 Objects to Represent the World” a Guanajuato in Messico), produttore di documentari (numerose le sue regie, tra le quali si ricordano Lumière et Compagnie del 1995, dedicato al pioniere del cinema e Rembrandt’s J’Accuse sul pittore fiammingo), appassionato cultore di musica (è ultra decennale la sua collaborazione con il musicista Michael Nyman e con altri compositori come Wim Mertens ed ha dedicato documentari a figure come Mozart, John Cage, Meredith Monk, Robert Ashley, Philip Glass) e infine film editor per il British Office of Information a partire dal 1965.

A tutto questo, si aggiunge la sua attività di progettazione e realizzazione di installazioni multimediali su larga scala, ospitate in numerose città in giro per il mondo. Tra queste, l’ultima in ordine di tempo è The Towers/Lucca Hubrys, prodotta lo scorso anno a Lucca da Change Perfoming Artspromossa e finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e realizzata in collaborazione con il Lucca Film Festival e con Aldes, il cui catalogo verrà presentato in anteprima nel corso della serata al MuSA.

Ma soprattutto è indispensabile ricordare la sua inesausta attività di sperimentatore video. È quest’ultimo aspetto quello più interessante e che verrà messo in risalto nel corso dell’incontro con il regista. Greenaway è stato tra i principali pionieri della sperimentazione delle nuove tecnologie audiovisive (a partire dagli anni ‘80 con il paintbox), come testimonia la serie televisiva dedicata alla Divina Commedia di Dante (Dante’s Inferno) prodotto dalla BBC nel 1989, realizzata in collaborazione con l’artista Tom Phillips,  che sarà proiettata domenica 29 giugno al MuSA, nella serata dedicata alle produzioni video in onore del sommo poeta.

Come afferma lo stesso Greenaway, il suo cinema si sostanzia della sua formazione pittorica, ed è proprio attraverso le componenti del medium pittorico che rinnova i canoni della visione contemporanea e ridona nuova vita al mezzo cinematografico.

Il suo legame con la pittura e la storia dell’arte, quella italiana in particolare, è evidente nella sua filmografia, specie in opere come Prospero’s Book che appare come una vera e propria cornucopia di citazioni pittoriche dal Rinascimento italiano, passando per film come quello dedicato a Rembrandt (Nightwatching).

Anche l’architettura (quella italiana classica fa la parte del leone) rientra nei temi prediletti (si veda Il Ventre dell’Architetto girato a Roma) come pure la musica (M is for Man, Music, Mozart) e la danza (Rosa del 1992, realizzato sulle coreografie di Anne  Teresa De Keersmaeker).

La scienza e la tecnologia, infine, hanno sempre affascinato l’artista britannico, che ne ha fatto spesso il tema di produzioni cinematografiche e video (Darwin del 1992) e soprattutto ne ha utilizzato le innovazioni digitali, per poter realizzare film, intervenendo su ogni componente visiva come un pittore sulla tela.

Questa sua “artigianalità” nella realizzazione cinematografica, ne fa un simbolo ideale per celebrare quest’edizione della rassegna audiovisiva Scolpire il tempo – Mindcraft e della mostra Homo Faber, dedicate agli artigiani di Pietrasanta ma che rappresentano anche un tributo a Michelangelo in occasione del 450° anniversario della morte.

L’incontro sarà soprattutto l’occasione per ripercorrere insieme al regista la mappa della sua poetica, i temi principali che l’hanno caratterizzata, dal sesso alla morte, passando per la pittura e la scrittura, il cibo e il corpo, la paura del volo e l’acqua e i misteri dell’esistenza umana che lo hanno da sempre affascinato.

 

I prossimi appuntamenti

Venerdì 4 luglio

DARK OPTIMISM. SPECIAL DAVID LYNCH. CORTOMETRAGGI, SPOTS E

MUSIC VIDEO

ore 18.30 – 23.30 Commercial, cortometraggi e videoclip

 

Domenica 6 luglio

IL DIAVOLO VESTE IL MUSA. MODA E ARTE. DIALOGHI IN VIDEO

ore 18:30 The September Issue di R. J. Cutler (90’)

ore 19:00 Fashion sulla 5th Avenue di Matthew Miele (93’)

ore 21:00 Diana Vreeland . L’Imperatrice della Moda di Lisa Immondino (86’)

 

Venerdì 11 luglio

UNO SGUARDO FRA CINEMA, PUBBLICITA’ E VIDEOMUSICA

18:30: Yves Saint Laurent. L’Amour Fou di Pierre Thoretton (98’)

20:30: About Face. Dietro il Volto di una Top Model di Timothy Greenfield Sanders (75’)

22:00: Gabriele Basilico di Giampiero D’Angeli (52’)

 

Sabato 12 luglio

SPECIAL: BILL VIOLA. L’ESPERIENZA DELL’INFINITO

ore 19.00 Bill Viola. The Experience of the Infinite di Jean Paul Fargier (52’)

ore 21.00 Four Songs (33’)

ore 22:00 The Passing (54’13”)

 

Domenica 13 luglio

IMMAGINI CHE SUONANO BENE. MUSICA E ARTI VISIVE. UNA RELAZIONE INFINITA

dalle ore 18.30 alle ore 23.30

Showreel in loop. Artisti che hanno realizzato videomusicali.

 

 L’evento è realizzato in collaborazione con

Comune di Pietrasanta, Artigianart, Camera di Commercio di Lucca e Lucca InTec, Garfagnana Innovazione, Lucca Film Festival, SPAM! rete per le arti contemporanee.

 

Coordinamento organizzativo: Fabiola Manfredi

Consulenza videocinematografica Nicola Borrelli

 

Ingresso gratuito

 

 

MuSA – Museo Virtuale della Scultura e dell’Architettura

Via Sant’Agostino 61 – 55045 Pietrasanta (Lucca)

Tel. 0583 9765 – e.mail info@musapietrasanta.it

Da giovedì a domenica ore 18.30 – 23.30, ingresso libero

www.musapietrasanta.it

 

venerdì, sabato e domenica 18:30 – 23:30

Info: pressoffice@cavpietrasanta.it Tel. 0584 8792655

a.lupoli@comune.pietrasanta.lu.it Tel. 0584 795226

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