Al Jazeera, David Charter e i dubbi sui fascisti italiani in Ucraina. Di Vinicio Ceccarini

LA SPEZIA– La situazione in Ucraina è sempre più complessa. Alcune fonti parlano di  dodicimila persone provenienti da tutta Europa; sono i volontari del battaglione internazionale “Azov“, creato lo scorso 5 maggio dal ministro dell’Interno ucraino Arsen Avakov. Pare che la loro base si trovi a Mariupol, nel sud est dell’Ucraina. E’ inquietante che sulla mostrina del battaglione “Azov” compaia il simbolo del Sole nero nazista; in primo piano l’emblema della divisione Ss Galizien.  Da  un servizio recente dell’emittente Al Jazeera e  da una foto pare  che neofascisti italiani combattano insieme alle milizie del governo ucraino di Kiev. Il documentario di Al Jazeera  è particolarmente allarmante e pone domande inquietanti: chi sono e come sono arrivati in Ucraina queste persone?  DavideChater, che ha curato il servizio, è indubbiamente uno dei giornalisti più preparati e conosciuti al mondo e nel servizio fornisce notizie precise e circostanziate, che dovrebbero preoccupare.

David Chater un ex corrispondente, con più di 35 anni di esperienza nel telegiornale internazionale, poiché  ha lavorato per Indipendent, Televison News, Sky News e  Al Jazeera English. E’ entrato in ITN nel 1976, Sky News nel 1993 e Al Jazeera inglese nel 2006. Attualmente è capo del News al Goergian canale televisivo Kanal Pik  gestito in licenza da K1. Noto per i servizi per sull’exYugoslavia, è stato corrispondente dal Medio Oriente e da Mosca.

 (Vinicio Ceccarini)

Fonte: www.contropiano.org

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