Nuovo Felettino: l'ospedale galattico che non funzionerà!

LA SPEZIA – “Il Felettino si farà, è necessario un DEA di secondo livello nel levante ligure, ma bisogna fare accorpamenti delle Asl liguri, oppure un DEA integrato tra noi e Massa, per arrivare a un bacino di 450 mila persone” dichiarava oltre un anno fa il direttore dell’Asl 5 Gianfranco Conzi (qui l’articolo del 10 aprile 2013). Premesso che il bacino di utenza per avere un DEA di II livello è di 600.000 persone e non di 450.000, mentre la provincia spezzina conta circa 200.000 abitanti, a distanza di oltre un anno ancora non c’è nessun accorpamento in vista, ne con ASL liguri, ne con ASL toscane.

I presidi ospedalieri di II livello sono dotati di tutte le strutture previste per l’ospedale di I livello e delle strutture per discipline più complesse non previste in questi, tra cui, nel rispetto dei bacini di utenza classificati nel regolamento disciplina per disciplina: Cardiologia con emodinamica interventistica 24 ore su 24, Neurochirurgia, Cardiochirurgia e Rianimazione cardiochirurgica, Chirurgia Vascolare, Chirurgia Toracica, Chirurgia Maxillo-facciale, Chirurgia plastica, Endoscopia digestiva ad elevata complessità, Broncoscopia interventistica, Radiologia interventistica, Rianimazione pediatrica e neonatale; devono essere presenti 24 ore su 24 i servizi di Radiologia con Tac ed Ecografia (con presenza medica), Medicina Nucleare, Laboratorio, Servizio Immunotrasfusionale, altre eventuali discipline di alta specialità.

Ammesso e non affatto concesso che la Regione Liguria trovi i fondi per realizzare il nuovo ospedale al Felettino, funzionerà una struttura del genere? Occorrerà personale medico, infermieristico, addetti alle pulizie… Sono previste assunzioni? E quanto costerà la manutenzione di questa struttura? A queste domande, ovviamente, nessuno risponde, soprattutto non rispondono il direttore generale Gianfranco Conzi e l’assessore alla sanità ligure Claudio Montaldo.

La provincia spezzina dispone già di due presidi ospedalieri, il San Bartolomeo di Sarzana, che dal punto di vista strutturale non necessita di grossi interventi perchè è relativamente nuovo, e il Sant’Andrea di La Spezia, dove sono già stati ristrutturati diversi reparti.

180 milioni di euro non sono assolutamente sufficienti per costruire e rendere operativo ed efficiente (contando quindi strumentazione e assunzione di personale) un ospedale galattico quale dovrebbe essere il nuovo Felettino nei sogni dei signori Gianfranco Conzi, Claudio Montaldo, Massimo Federici & C. Sarebbero però più che sufficienti per adeguare il San Bartolomeo e il Sant’Andrea, acquistare strumenti diagnostici ed assumere personale.

Non abbiamo bisogno di un ospedale galattico senza personale e quindi non funzionante, abbiamo bisogno di un ospedale con un giusto numero di medici ed infermieri, dove non sostare 8 ore al pronto soccorso, dove fare un esame diagnostico in tempi accettabili e non in tempi biblici perchè mancano strumenti e medici che li facciano funzionare.

Certo è che l’edilizia, compresa quella sanitaria, crea business… la salute, il benessere e la dignità delle persone invece no.

 

Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.