Piazza Verdi, vasche e dislivelli improvvisi: servirà un bagnino?

LA SPEZIA– Il rendering del cosiddetto restyling di Piazza Verdi prevede due vasconi  gemelli nella zona tra la Banca, l’edicola Polerà, via del Torretto e la cartoleria Maulella: non è dato sapere quanto profondi saranno, né se saranno atti agli Sport Acquatici o si ridurranno come la miserrima vaschetta del monumento ai Partigiani.
Vedremo.
Intanto, approfondiamo l’argomento SICUREZZA.

Anche il primissimo settore del mare, allo scalino della battigia, può rivelarsi fatale per un bambino molto piccolo che, sfuggito all’attenzione dei genitori, è caduto a faccia in giù e non sa rimettersi in piedi… Anche un avvallamento vicino alla riva d’acqua può essere già fatale per un bambino… La profondità dell’acqua è in relazione all’altezza dei bagnanti: sono i bagnanti più bassi che definiscono l’ “acqua fonda.  (Dario Giorgio Pezzini, Manuale di Salvamento per Bagnini di Salvataggio, Edizione 2013).  Giorgio Pezzini è un’autorità indiscussa nel campo della sicurezza in acqua e si occupa di cose sgradevoli, ad esempio andare a capire come accada che le persone AFFOGHINO: ricordo  durante un corso professionale di avergli chiesto come fosse stato possibile che una bimba di due anni fosse affogata sulla spiaggia di Monterosso in gennaio. Giorgio fu breve, come suo solito: “Non era in mare , era nel torrente” “Ma ci sono 10 centimetri d’acqua!” Un incidente raro, ma mortale. Potrebbe accadere nella nuova Piazza Verdi? Assolutamente sì. Dal rendering del progetto Buren par di capire che  tra le vasche ed il piano di calpestio della Piazza non intercorra soluzione di continuità: un grosso azzardo, considerata anche la quantità e ricorrenza di cause perse dal Comune della Spezia contro cittadini, ciclisti o pedoni, distratti o meno, che abitualmente citano in giudizio (vincendo la causa) l’Amministrazione a causa di rovinose cadute dovute a buche malandrine nell’asfalto.

Tra pedoni e ciclisti distratti, pensionati col giornale che si alzano dalle panchine che il progetto prevede IN MEZZO ALLE VASCHE, bambini sgambettanti e mamme agitate, ubriachi diurni e notturni, prepariamoci dunque ad una stagione di Teatro in Piazza a cura della Giunta Federici! Una domanda sorge spontanea: marcheranno una qualche difformità tra il piano di calpestio e la superficie dell’acqua, modificando così il Sacro rendering o assumeranno un bagnino contribuendo così alla diminuzione della disoccupazione giovanile, come sostiene sulla stampa di voler fare il nostro facente funzione di Sindaco, ispirandosi maldestramente a John Maynard Keynes?

Ai posteri…

Luigi Tartaglione

 

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