Piazza Verdi: la sicurezza per le scuole è davvero garantita?

LA SPEZIA– La foto sopra mostra il luogo in cui verrà spostata la piazzola per la fermata del bus in Piazza Verdi lato mare. Ai comuni mortali dice poco: agli ingegneri che si occupano di sicurezza dice tutto della competenza e della perizia di chi ha progettato lo spostamento della fermata. La piazzola è ora posizionata ad ingombrare le vie di fuga dell’edificio che ospita la scuola media Pellico e le scuole elementari: praticamente quasi l’unico posto della Piazza in cui non dovrebbe, a lume di ragione, stare. Precedentemente tale fermata era posizionata correttamente in posizione centrale dove insistono solo le due piccole palestre (massimo 60 persone). E’ legittimo domandarsi: Ma il grande archistar Buren ha mai visto Piazza Verdi? Sembrerebbe di no, e se l’ha vista sapeva qualcosa della destinazione d’uso degli edifici? Conosceva il fatto che l’edificio altro non è che un plesso scolastico? Conosceva le norme di sicurezza vigenti in Italia? E se le conosceva, perché ha deciso di posizionare la fermata dell’autobus con ingombro di pensilina , pareti antipioggia, sedili e pali di segnalazione proprio davanti al portone di uscita della scuola (4-5 metri circa)? A proposito, quanti sono gli studenti che entrano ogni giorno negli edifici di Piazza Verdi?

Possiamo avanzare ipotesi. In quello stesso edificio -ma lo stesso vale anche per lato monte, ovvero liceo Classico- le scale di sicurezza sfociano in più o meno angusti cortili interni… E qua si apre un altro capitolo; i cortili interni, specie in casi di forti eventi sismici, con distacco di cornicioni e crolli parziali, sono luoghi per definizione non sicuri, se si dovesse far allontanare dall’edificio consistenti masse di persone in breve tempo. Considerato che si sta mettendo mano al cosiddetto restyling della Piazza, quale occasione straordinaria sarebbe per migliorare le cose! Ad esempio, considerato che si va verso la pedonalizzazione delle vie laterali alle scuole elementari e medie, verrebbe a cadere una delle vecchie pregiudiziali alle scale esterne cioè l’ingombro delle macchine sulle vie di fuga e la presenza del traffico. La conclusione è che si può snaturare liberamente un luogo di identità collettiva come Piazza Verdi se interviene un archistar, ma non si fa alcuno sforzo per migliorare gli standard di sicurezza degli studenti e dei lavoratori.

Per chiudere, tre domande secche alle Amministrazioni, Comunale e Scolastica:

1) Risponde a verità che il documento sulla sicurezza dell’edificio scolastico Pellico-Elementari sia valido solo per una frequenza giornaliera inferiore di 250 persone a quella effettiva riscontrabile sui dati delle iscrizioni e delle classi?

2) Risponde a verità che ciò sia stato già oggetto di relazioni e/o osservazioni scritte?

3) La sicurezza è garantita? E chi ha firmato, ovvero chi si è preso la responsabilità di firmare che lo sia e sulla base di quali considerazioni?

Certo che l’Amministrazione comunale risponda a queste domande, ringrazio Laspeziaoggi per lo spazio riservatomi.

Professore Luigi Tartaglione

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