Discarica delle Gronde a Bonassola: qui sversavano rifiuti tossici

BONASSOLA-  Il grido d’allarme arriva da alcuni abitanti di Levanto e Bonassola e da chi si reca nei due paesi della riviera per le vacanze. Alla discarica delle Gronde, tra Levanto e Bonassola, sulle alture, arrivavano camion carichi di rifiuti, ed erano tossici. Fusti interrati, conferiti anche in ore notturne. E c’erano anche camion con targa straniera. La discarica ora è chiusa da tempo, ma non risulta essere stata bonificata. “Eppure” -dice chi abita lì vicino- “abbiamo visto mucchi di fanghi sicuramente tossici, sentivamo un odore acre. E poi c’era un laghetto di percolato, l’odore era sgradevolissimo“. Ma a Levanto sono in pochi a parlare. Eppure ci sono moltissimi malati: tumori, leucemie, tiroide. Si ammalano e muoiono anche bambini e giovani. Come a Pitelli, come a Pagliari, come nell’intera provincia spezzina. E la politica tace o minimizza, ridimensiona, come se il problema non esistesse. E ancora non si parla di un’indagine epidemiologica seria, ci dicono che qui, da queste parti, ci si ammala e si muore di cancro “nella norma“, anzi anche al di sotto della media italiana.

Sono state avvertite le forze dell’ordine, è stata allertata anche la Procura, ma le indagini non sono andate avanti. Secondo quanto raccontano le persone, quindi, anche la meravigliosa zona di Levanto e Bonassola sarebbe contaminata da rifiuti tossici. Un’altra ferita nella nostra provincia, nella nostra riviera che attira ogni anno moltissimi turisti. Perché le autorità non indagano a fondo sulla discarica delle Gronde? Perché ci dicono che va tutto bene, mentre la gente muore di cancro ogni giorno? Perché, soprattutto, moltissima gente non parla? Ha paura? E di cosa?

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