Quartieri del Levante: balletto di bugie sulla situazione ambientale nel nostro territorio

LA SPEZIA–  Ancora una volta i cittadini di questa città assistono, attraverso molta della stampa locale, al balletto di bugie sui problemi ambientali che insistono pericolosamente nel nostro territorio. Proviamo a fare una disamina della situazione:

Enel:  sappiamo quanto inquinamento porti a questa città e non solo ai quartieri del Levante, se si pensa che le sue emissioni hanno un raggio di 48 Km.
Le discariche chiuse e non ancora bonificate che si trovano nelle colline del Levante e che, di tanto in tanto, crescono in numero visto quello che è accaduto proprio in questi giorni.
L’attività portuale che, unica nell’Alto Tirreno, movimenta merci e containers a poche decine di metri dalle abitazioni.
La tragedia più grande è che mancano i controlli e si è deficitari nell’informare i cittadini di ciò che avviene intorno ad essi e che può pregiudicare la loro salute. Tutti questi problemi ambientali andrebbero monitorati continuamente e ARPAL dovrebbe pubblicare sul suo sito i risultati dei controlli: questo è stato spesso promesso, ma mai eseguito.
L’ultima scoperta di rifiuti tossici, mai rilevati, forse perché non è mai stata controllata la zona del ritrovamento, tredicesima discarica accertata sulle colline tra Pagliari e Pitelli, mette in evidenza proprio la mancanza totale di controlli e l’errore gravissimo commesso dal Ministero dell’Ambiente nel deperimetrare il sito e nel convertirlo da SIN a SIR. Fu in quel momento che siamo arrivati al ridicolo se pensiamo all’affermazione del Sindaco che disse “Finalmente La Spezia è tornata una città normale”;  nessuno ha provveduto da allora in poi a preoccuparsi delle bonifiche che dovevano essere fatte urgentemente nelle colline del Levante. Pare che ce ne sia abbastanza per verificare con attenzione questo territorio dove attualmente le discariche sono diventate tredici, ma potrebbero ancora aumentare se si cercasse bene, ed anche per fare quelle analisi epidemiologiche, quartiere per quartiere, vista la quantità di inquinanti esistenti in loco. Crediamo che a questo punto il Sindaco, quale responsabile della salute pubblica, e la sua Giunta debbano assumere decisioni forti e dimostrare, con iniziative altrettanto forti, come la prevenzione senza lasciarsi fuorviare da interessi particolar i(che sappiamo esistere), ma ascoltando la voce popolare e facendo partecipare i cittadini con l’informazione pronta e rispondente al vero di ciò che accade in città.
Tutti i cittadini ricordano il proclama “non ci sono rischi ambientali nel nostro Comune, né tantomeno per la salute dei suoi cittadini”. Queste affermazioni ci riempiono di amarezza perché ci rendiamo conto della poca credibilità istituzionale in quanto i fatti di questi giorni sono stati la smentita ufficiale. Nulla di ciò che è stato detto risponde a realtà: i danni ambientali sono lì, davanti agli occhi di chi li vuol vedere nella strada che va da Pagliari a Pitelli e le concause sono sempre le stesse: discariche, Enel, Porto. I cittadini del Levante, e non solo, richiedono di essere tutelati dalle istituzioni, vogliono controlli che tutti possano conoscere, rispetto delle leggi per la salvaguardia della nostra integrità fisica e non sono più disposti ad ascoltare annunci politici che vengono sempre smentiti dalla realtà dei fatti.

Il Coordinamento dei Quartieri del Levante (Pagliari, Fossamastra, Canaletto)

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