Il silenzio assordante del Palazzo: Massimo Federici, Claudio Burlando, Raffaella Paita, se ci siete battete un colpo!

LA SPEZIA – In questi giorni ne abbiamo lette di tutti i colori, dall’ennesimo ritrovamento a Pitelli di una discarica abusiva di rifiuti pericolosi, all’annuncio che le ditte della bonifica delle aree militari (tra cui il nostro Arsenale) sono sotto inchiesta da parte del Ministero della Difesa, all’annuncio di un’inchiesta della Guardia di Finanza su consiglieri e assessori della passata giunta Federici per “spese pazze” e rimborsi percepiti e non dovuti. La Spezia, insomma, pare essere davvero nell’occhio del ciclone: si moltiplicano interventi di consiglieri e associazioni, oltreché di semplici cittadini ma ai “piani alti” tutto tace.

Forse sono troppo in alto o forse chissà seguono la regola berlusconiana del “non farsi vedere in giro quando si mette male”, sta di fatto che in questi giorni di eventi inquietanti e perniciosi per la nostra città abbiamo a lungo atteso una presa di posizione, una rassicurazione, una promessa d’impegno…. un qualcosa che ci potesse far tirare un sospiro di sollievo, dalle autorità di governo spezzine e liguri. E invece niente, tutto tace.

Tace il Presidente della Regione Claudio Burlando che fino a qualche mese fa scorrazzava avanti e indietro per la nostra provincia caldeggiando la candidatura alla sua successione della pupilla Raffaella Paita.
Tace anche lei, Raffaella Paita, che Massimo Federici indica spesso come artefice delle mosse più geniali della sua Amministrazione come ad esempio la declassificazione del sito di Pitelli («il Sin – dichiarò Federici alla stampa- era una gabbia che fortunatamente ci siamo lasciati alle spalle, grazie alla determinazione dell’assessore  Paita.” )

Tace anche e soprattutto lui, il Sindaco Massimo Federici da cui in questi giorni abbiamo atteso invano un cenno ma che si è limitato a commentare le “spese pazze” dicendo che “lascia – bontà sua – che le verifiche  della Guardia di Finanza facciano il loro corso.” E che si augura che “la battaglia politica non scada nella ridda delle lettere anonime e dei veleni”. Tutto qui. Quindi il problema per lui non è che alcuni dei suoi assessori possano aver truffato la comunità e intascato soldi non dovuti. Il problema è chi denuncia, chi scrive lettere e, dunque, “sparge veleno”.

Del veleno, quello vero che viaggia nel nostro porto (a volte attraversa mezza città di notte per partire per gli Usa e a noi miseri cittadini nemmeno ci avvertono), di quello interrato o riversato in mare che la gente attende sia bonificato, niente, non una parola.

Non una parola di ripensamento rispetto al mal riposto entusiasmo di quando applaudì al passaggio della bonifica di Pitelli  in carico alla Regione pur sapendo che l’ente ligure non avrebbe stanziato un euro per la bonifica e che quindi la declassificazione voleva dire niente bonifica.

Massimo Federici, Claudio Burlando, Raffaella Paita… se ci siete battete un colpo! la politica e il governo della città sono un impegno serio, le primarie del pd possono anche aspettare.


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