Piazza Verdi, tagliati aranci e oleandri

LA SPEZIA–  E’ passato un anno dall’apertura del cantiere di Piazza Verdi. Il 17 giugno 2013, infatti, parte della cittadinanza si alzò all’alba per impedire il taglio dei pini. Erano i giorni delle manifestazioni, delle fiaccolate, del tweet dell’allora Ministro Massimo Bray. Oggi, un anno dopo, i pini non ci sono più, il cantiere va avanti e c’è ancora un ricorso al Consiglio di Stato da discutere. Stamattina sono stati tagliati gli aranci e gli oleandri davanti al Liceo Classico e al Palazzo delle Poste. Lo scorso anno il video che riprendeva il taglio di aranci e oleandri lato mare aveva fatto il giro del web e molti botanici avevano commentato che quello era proprio il modo con cui gli alberi NON andavano tagliati. Quello di questa mattina appare come un lavoro svolto in maniera migliore, con maggior rispetto per gli alberi. Anche gli oleandri, che lo scorso anno erano stati rovinati dal taglio, sembrano essere stati espiantati per essere ripiantumati altrove. Potrebbe quasi apparire come una velata “ammissione di colpe” per l’operazione dello scorso anno, giudicata da più parti uno “scempio“.

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Intanto si continua a lavorare sui laterali, mentre la parte centrale è bloccata, in attesa della decisione collegiale sulla cautelare che si terrà martedì 1° luglio a Roma, nella quale Italia Nostra (ha fatto sapere Giovanni Gabriele, segretario Regionale) interverrà ad adiuvandum con l’avvocato Rino Tortorelli. L’intervento di Italia Nostra si aggiunge a quello dell’Avvocatura di Stato, dei VAS con Daniele Granara e di Legambiente con Piera Sommovigo.

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