Scavi di Pitelli, intervento di Legambiente e question time di Giulio Guerri

LA SPEZIA– Legambiente interviene sugli ultimi ritrovamenti nella collina di Pitelli, puntando il dito sulla declassificazione del sito da Nazionale a Regionale. “Lo studio sul rischio sanitario ad opera di Arpal conferma ancora una volta la drammatica e mai risolta situazione delle colline del Levante e in un tale contesto non si comprendono le parole di entusiasmo espresse dal Sindaco, massima autorità sanitaria cittadina, a seguito della declassificazione“. Secondo Legambiente, nonostante questi dati siano pubblici e pubblicati sul sito dell’Arpal, gli amministratori spezzini hanno continuato, in queste settimane, a fare dichiarazioni su Pitelli come se non esistessero.
Alla luce degli ultimi ritrovamenti – conclude Legambiente – chiediamo una nuova mappatura, con una accurata caratterizzazione dei siti anche e soprattutto fuori dai limiti del Sito di Bonifica, nonché il ritorno dello stesso sotto le competenze ministeriali“.

Il sequestro di componenti similmente riconducibili a finalità di guerra chimica, conclude Legambiente in relazione ai fatti di oggi 17 giugno, in porto è l’ennesima conferma che Spezia permane nell’occhio del ciclone.#voltarepagina

Riguardo sempre a Pitelli, il consigliere comunale Giulio Guerri ha diffuso il testo di un question time che sottoporrà al prossimo Consiglio Comunale, in cui chiede precisazioni circa i ritrovamenti,tra cui le modalità attraverso cui si è giunti a scavare in quel luogo, se siano stati riferiti nei giorni seguenti allo scavo problemi di salute e/o percezioni di miasmi da parte degli abitanti della zona.

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