Quartieri del Levante: l'Autorità Portuale rispetti la legge e le prescrizioni

LA SPEZIA-  Dopo la sentenza del Tar  l’Autorità Portuale di la Spezia dichiara che entro poche settimane appalterà i lavori per la ricollocazione delle Marine del Levante. L’intenzione dell’A.P deve però fare i conti con un eventuale ricorso al Consiglio di Stato dei concessionari e delle Marine storiche di Fossamastra e Canaletto, cosa molto probabile la cui decisione verrà valutata nei prossimi giorni. Comunque l’Autorità Portuale sa benissimo che per i contenuti del Piano Regolatore Portuale “non si può procedere a nessuna opera di nuove banchine portuali senza aver adempiuto alle ”prescrizioni ambientali” ambito per ambito portuale ”relative alla mitigazione entro i livelli di legge dell’inquinamento acustico ed atmosferico” la cui concausa principale è l’attività portuale che nel porto di La Spezia viene esercitata a poche decine di metri dalle residenze dei quartieri adiacenti.

Quanto sopra è confermato dall’ingiunzione del Ministero dell’ambiente (vedi documentazione relativa ovvero lettera del Ministero dell’Ambiente Prot.n° 0052443/GAB del 09/12/2013). Insomma in pratica prima di costruire banchine occorre uno studio scientifico per l’abbattimento degli inquinanti, il tutto da un accordo progetto sostenuto dalla valutazione di “impatto ambientale” e finanziato ogni qualvolta si costruisce una nuova banchina compreso lo studio funzionale di una Fascia di Rispetto. Quanto sopra è soltanto uno dei preliminari previsti dal P.R.P senza contare i due appelli già depositati al Consiglio di Stato che riguardano il “Molo Pagliari come monumento storico” ed altro in contrasto con i progetti evasivi e mai depositati ufficialmente in sedi istituzionali per la ricollocazione dei Concessionari in un progetto dettagliato della nuova Marina del Levante.
Quindi altro che Appalto e gara per la ricollocazione delle Marine ma prima i preliminari previsti nel P.R.P strumento di legge.
Forse l’Autorità Portuale ed il Comune di La Spezia vogliono scavalcare, nel caso specifico, il diritto di ricorrere ai livelli della Magistratura previsti?
Forse si pensa di ripetere il colpo di mano fatto sul Mirabello, dove ad oggi il completamento della bonifica ingiunto dal ministero non è stato ancora rispettato ma si è costruito ciò che non si doveva con la banda in testa e le personalità ad inaugurarlo (vedi Prot.2000S/PR/VII del 09/luglio/20012)?
E con questa azione illegittima si è proceduto ad abusivismi edilizi. Riteniamo che nella nostra città stanno accadendo troppe cose poco trasparenti per cui,a nostro parere,occorre un’inchiesta per stabilire se il ruolo istituzionale che alcuni ricoprono sia stato usato in modo eccessivo ed errato.

Coordinamento dei Quartieri del Levante

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