Riccardo Roffo (Insieme per Calice): utile una centrale a biomasse

CALICE AL CORNOVIGLIO– Inizia la stagione balneare e le spiagge del litorale sono più simili a discariche che a luoghi dove poter passare qualche ora in tranquillità e serenità. Il problema del legname portato dalle mareggiate è quest’anno drammaticamente esploso dopo che la gran parte delle zone boschive dell’entroterra hanno contratto malattie da parassiti. Quantità enormi di pini si sono ammalate; con le piogge i rami e i tronchi secchi sono stati portati a valle dai torrenti e poi in particolare dal fiume Magra per riversarsi poi sulle spiagge. Il problema, evidenziato già dall’allora Ministro dell’Ambiente, onorevole Andrea Orlando, poteva trovare soluzione con la costruzione di una centrale a biomasse dove smaltire questi residui legnosi e generare energia.

Mai tra il dire e il fare c’è sempre di mezzo il mare e mai come in questo caso il detto è azzeccato, infatti non se n’è fatto nulla. Nel mio piccolo, in qualità di candidato sindaco in un piccolo comune dell’entroterra, ho inserito nel programma la costruzione di una centrale a biomasse di piccole dimensioni. Ne esistono numerose in Emilia e in Toscana. Hanno un impatto ambientale quasi irrilevante, stanno nello spazio di circa 400 metri quadri e un esborso finanziario di 300 mila euro che a regime può portare un’Amministrazione a risparmiarne 50 mila all’anno di energia per vendita della stessa o utilizzo negli edifici comunali. Ci auguriamo che dopo le enunciazioni  gli amministratori della nostra provincia riescano a realizzare qualcosa di concreto nell’ambito delle energie rinnovabili che sono il vero volano dell’economia del futuro.

Dottor Riccardo Roffo

Capogruppo Insieme per Calice

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