Il Comune della Spezia (s)vende il Monte Castellana

LA SPEZIA– Il Comune della Spezia, con delibera di Giunta numero 98 del 14/04/2014 “Piano di valorizzazione del patrimonio del Comune… ” (è possibile consultarla al seguente link: www.comune.sp.it), si appresta a cedere un terreno in località Monte Castellana, genericamente definito come “” terreno immobile in alienazione, località Castellana della superficie di mq 25.000″. In realtà, scrive il Comitato Geo Geos che ha diffuso il comunicato stampa, si tratta di “un’ area molto vasta di cava a cielo aperto e in sotterraneo. Tale terreno secondo i rumors di queste ore verrebbe acquistato dagli attuali gestori della cava per farne un’area ricettiva e turistica e questo perché il nostro Comitato, grazie alle inchieste dei quotidiani locali, agli online, ai cittadini, LegaAmbiente, ItaliaNostra e WWF, si era opposto alla variante di coltivazione richiesta dagli attuali gestori dell’area di cava, che volevano ampliare la superficie scavabile“.  Nel monte Castellana risulta essere presente un giacimento ancora intonso di marmo portoro.

La Regione Liguria ha dato definitivamente lo stop agli scavi: come aggirare l’ostacolo e continuare invece a scavare senza intoppi? Secondo quanto si legge nel comunicato, agendo in questo modo: “dismettere la concessione in superficie, coprire il tutto di terra vegetale, ripristinare il suolo, far credere che non ci sia più nulla da estrarre, restituire l’area al legittimo proprietario (il comune della Spezia) e  comprarsi tutto il Monte Castellana praticamente gratis, ossia  alla modica cifra di € 4,00 al mq, dal comune della Spezia che così facendo regala al privato una concessione perenne all’escavazione nella zona“. In questo modo sarebbe un ottimo affare per chi compra. Ma per l’ambiente? Per il territorio? Si chiede Geo Geos, che continua “Noi del Comitato crediamo di no e diciamo no alla svendita di beni pubblici, no alla cessione del territorio ai privati“.

Interessante la chiosa finale del Comitato, che fa notare come alla suddetta riunione di Giunta mancassero sia il Sindaco Federici sia l’assessore Francesca Angelicchio, assessore al Patrimonio, ossia colei che “avrebbe dovuto illustrare ai presenti assessori deliberanti l’oggetto della discussione e poi eventualmente dell’approvazione della Delibera“. Forse, ironizza il Comitato, “non serve essere presenti, basta un Twitter“.

 Speriamo solo che la Castellana, in mano ai privati, non diventi un’altra Pitelli, ma che sia rispondente al vero la volontà di farne un’area ricettiva e turistica.
 

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