PRC La Spezia: "Uranio a Pitelli? Ora basta. Le autorità facciano chiarezza, subito"

LA SPEZIA – Il Partito della Rifondazione Comunista ha diffuso il seguente comunicato stampa:

“Semplicemente inaccettabile scoprire dalle immagine dei giornali che da nuovi scavi nella discarica di Pitelli emergano sacchi con intestazioni militari e riferimenti ad uranio.

Non più tardi di qualche mese fa transitavano nel nostro golfo carichi di combustibile, nel silenzio delle autorità e nell’inconsapevolezza della comunità. All’indomani della trasmissione Report, si sono susseguite le stigmatizzazioni, di tutti e di tutto.
Pitelli è una realtà, una collina piena di veleni. L’irresponsabilità e la sfrontatezza di chi governa il nostro territorio come un sistema feudale ha portato a gioirne la declassazione da Sito di Interesse Nazionale, di competenza del Ministero, a Sito di Interesse Regionale. L’irresponsabilità vorrebbe che tutto ciò che è nascosto in quella ferita, in quello stupro del nostro territorio venga tombato, con sottostante materiali di enorme pericolosità come uranio”.
Abbiamo da sempre chiesto un percorso di bonifica, ma oggi più che mai occorre verità e trasparenza in ciò che accade. Per questo Rifondazione comunista chiederà in tutte le sedi istituzionali in cui è presente informazioni e chiarezza, chiedendo espressamente che venga ripristinato al più presto il sito di interesse nazionale. Ci attendiamo da parte delle medesime la disponibilità affinché venga chiarito come sia possibile che materiale militare e radioattivo siano presenti in una discarica civile.

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