Lettera al Sindaco Massimo Federici, di Rita Casagrande

LA SPEZIA-  Al Sindaco  di La Spezia Massimo Federici

Non posso pensare che Lei sia convinto di tenere quieti i cittadini di Pagliari con le blande dichiarazioni fatte dall’Assessore (con delega all’ambiente) Davide Natale. Sarebbe bene che Lei personalmente, quale primo cittadino e responsabile della salute pubblica, si munisse di mascherina e venisse nel nostro quartiere (Pitelli, Pagliari) per rendersi conto di persona. Dovrebbe domandarsi se è necessario scavare da qualche altra parte perché certamente si troverebbe dell’altro. Si ricorda quando disse che finalmente La Spezia era diventata una città normale? Qual è la normalità che Lei intende? Sventrare una Piazza volendola far passare a tutti i costi per  degradata mentre la maggioranza dei marciapiedi sono rotti e pericolosi? Normale è ignorare la presenza  di rifiuti tossici? I cittadini di Pagliari chiedono chiarezza!
Aspettiamo i risultati delle analisi che Arpal farà sui rifiuti rinvenuti nei giorni scorsi in quella che doveva essere un’area “vergine” nella già martoriata collina di Pitelli. Vogliamo anche rassicurazioni relativamente alla terra che verrà tolta dal Lagora e che sarà rifiuto speciale. Finirà forse a decantare nell’area delle ex casermette, così vicina al Parco dove giocano i nostri ragazzi?

Sia consapevole, signor Sindaco,  che noi abitanti del quartiere di Pagliari siamo come sentinelle, vigiliamo e vigileremo, lo dobbiamo ai tanti morti che ci sono stati, lo dobbiamo ai molti bimbi che vivono qui e che vogliono crescere sani e forti ed io personalmente lo devo a mio nipote diciassettenne che voglio vedere diventare uomo.

Siamo in lotta Signor Sindaco, cerchi di fare in modo che le leggi vengano rispettate e che si faccia finalmente pulizia, cerchi di non lasciare un cattivo ricordo di Lei.

Cordiali saluti

Rita Casagrande

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