Amici di Paco, la campagna contro gli abbandoni estivi

L’abbandono: un fenomeno in calo ma sempre preoccupante
L’arrivo dell’estate, la stagione più attesa per tante persone, riproporrà come sempre il fenomeno degli abbandoni di cani e di gatti. Sono diverse centinaia di migliaia i cani e i gatti abbandonati ogni anno. Gli incidenti stradali provocati da animali vaganti ammontano a circa 4.000 l’anno.
Il periodo estivo e quello che va da novembre a febbraio registrano il picco maggiore degli abbandoni. Tanti cani o gatti acquistati o adottati a Natale, a Pasqua sono già finiti per strada. Il loro destino è quasi sempre impietoso: sono tanti e orribili i modi in cui un cane o un gatto abbandonato può finire, dal morire di stenti all’essere investito o ucciso. Tra quelli che sopravvivono, molti finiscono in un rifugio, in attesa di un’adozione che per molti di loro non arriverà mai. Solo pochi fortunati riescono a trovare una nuova famiglia. Paco è uno di questi. Grazie alle sue avventure, narrate in prima persona da lui per mano della sua mamma adottiva Diana Lanciotti Paco ha svelato la faccia tragica e a molti sconosciuta del randagismo. Paco è l’indimenticato ispiratore del Fondo Amici di Paco, associazione nazionale per la tutela degli animali, scomparso nel 2006 all’età di sedici anni dopo una sfolgorante “carriera” di cane al servizio dei suoi simili meno fortunati di lui. La sua storia si intreccia strettamente con la storia di un’associazione che, in diciassette anni, ha cambiato radicalmente il modo di pensare degli umani nei confronti dei cani, dei loro sentimenti e dei loro diritti.

Il Fondo Amici di Paco è stato la prima associazione, 17 anni fa, ad attirare l’attenzione di istituzioni, media e cittadini sulle problematiche dei cani e dei gatti abbandonati. Così come è stato il primo a rendere noto il fenomeno del randagismo e a condurre importanti campagne (come quella di Natale: “Non siamo giocattoli, non regalarci a Natale“, o quella estiva: “Non abbandonare il tuo cane. Lui non ti abbandonerebbe mai”, o quella di Pasqua “Buona Pasqua anche a loro”), che hanno aperto la strada a una nuova coscienza nei riguardi degli animali e favorito la nascita di molte altre associazioni impegnate a difenderli. In nome e nel ricordo di Paco, il Fondo Amici di Paco continua le sue attività sia nella direzione della sensibilizzazione che degli aiuti concreti (cosa che lo differenzia dalla maggior parte delle altre associazioni) ai rifugi che accolgono i cani e i gatti abbandonati.
«L’estate, momento tanto desiderato per la maggior parte di noi, rappresenta un incubo per tanti cani e gatti che, acquistati o adottati a Natale sull’onda di un capriccio, già a Pasqua erano diventati ingombranti e d’estate diventano addirittura scomodi, inutili… di troppo.» A parlare è Diana Lanciotti, fondatrice dell’associazione «Purtroppo la mancanza di buona volontà di molti proprietari abbinata ai tanti divieti che ancora resistono condanna molti cani e gatti all’abbandono. Così a migliaia vengono buttati via come scarpe vecchie alle quali, anzi, si riserva più rispetto. Fortunatamente negli ultimi anni gli abbandoni sono diminuiti. Dai 150.000 annui di cui parlavamo all’inizio, siamo passati a cifre molto più contenute, anche se non è possibile fare una stima. Sono proprio gli abbandoni prevacanzieri a essere diminuiti, in buona parte grazie alle campagne di sensibilizzazione del Fondo Amici di Paco, che hanno favorito un maggior senso di responsabilità verso gli animali e una nuova cultura dell’accoglienza da parte delle strutture ricettive. Certo, gli abbandoni sono sempre troppi, ma le cose stanno migliorando.» Poiché l’abbandono è spesso legato a tutti i divieti che impediscono di portarli in vacanza e comunque nei luoghi pubblici, dal 2000 il Fondo Amici di Paco conduce importanti campagne per sensibilizzare le istituzioni e i gestori di locali pubblici e strutture ricettive a consentire una buona accoglienza dei quattrozampe, come già succede da tempo all’estero.

Le campagne del Fondo Amici di Paco contro l’abbandono
Su “Amici di Paco” e sulle testate che offriranno spazi gratuiti, come ogni estate sono presentati la campagna contro l’abbandono “È tempo di vacanze. Portalo con te” e il vademecum “Mettiamo Bobi e Micio in valigia” con i consigli per viaggiare con il proprio cane o il proprio gatto. Una guida utilissima per tutti coloro che (ogni anno sono di più) decidono di andare in vacanza con il proprio amico a quattro zampe.
Sul sito www.amicidipaco.it inoltre si può consultare l’elenco delle spiagge accessibili ai cani in tutta Italia.
Dall’anno scorso si sono aggiunte numerose spiagge, in particolare in Sardegna, e quest’anno se ne aggiungeranno altre.
«Purtroppo andare in vacanza in Italia», commenta Diana Lanciotti «resta ancora difficile a causa di una cultura dell’accoglienza troppo immatura, per cui sono penalizzati coloro che scelgono di portare con sé i propri cani o gatti piuttosto che coloro che li abbandonano. Ogni volta che vedo l’odioso cartello “Vietato l’accesso ai cani” mi vien da pensare che non ho mai visto un cane lasciare in giro pacchetti e mozziconi di sigarette, rifiuti e sostanze inquinanti. Fortunatamente molti sindaci, sensibilizzati dalle nostre campagne, hanno deciso di aprire tratti di spiaggia ai cani. Iniziative che oltre a dimostrare rispetto verso chi non vuole separarsi dai propri amici a quattro zampe, dimostrano lungimiranza: infatti concedendo di portare i propri cani con sé in spiaggia si attrae una fetta consistente di turisti che prima erano costretti a cercare altrove (pur amando l’Italia) località turistiche “di ripiego”, ma culturalmente più avanzate nel campo del rispetto per gli animali. Da qualche anno anche l’Italia ha deciso di allinearsi con i paesi europei (tra cui la Francia, dove per anni sono stata con Paco, ricevendo sempre un’ottima ospitalità). Sono certa che questo cambiamento porterà nel tempo a una maggiore sensibilizzazione in generale, che vedrà calare ulteriormente gli abbandoni

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