Pitelli, intervengono Legambiente e Rifondazione Comunista

LA SPEZIA– Per quanto riguarda le ultime vicende che hanno coinvolto la collina di Pitelli,  Legambiente e di Rifondazione Comunista hanno preso posizione dichiarando quanto segue:

Legambiente

L’epilogo o forse sarebbe meglio definirlo il nuovo inizio della vicenda di Pitelli, mette in luce come in tutti questi anni associazioni e comitati abbiano lanciato allarmi che le istituzioni locali, ma anche regionali e ministeriali hanno totalmente ignorato. “In tutte le sedi – commenta il Circolo di Legambiente La Spezia – abbiamo sostenuto che c’era e c’è ancora tanto da scoprire a Pitelli, e solo grazie alla Procura della Spezia e al Corpo Forestale dello Stato oggi possiamo sperare di fare piazza pulita. A loro, Procura e Forestale, va tutto il nostro appoggio, la nostra solidarietà e il nostro ringraziamento.

Secondo Legambiente vanno riaperte tutte le inchieste, con particolare riferimento alle coperture che hanno avuto coloro i quali si sono macchiati di simili gesti. Sempre secondo l’associazione, queste operazioni potrebbero essere il modo più incisivo per individuare e rimuovere “chirurgicamente” questi ed altri eventuali depositi. Questo significherebbe voltare veramente pagina al Golfo. “Andremo ora a riprendere le dichiarazioni fatte negli anni da chi a squarciagola ci ha dato dei visionari, dei carbonari, e a loro chiederemo, al di là delle evidenze giudiziarie, se sia meglio nascondere la testa sotto la sabbia o cercare la verità, bonificare, e rilanciare questo territorio“.

Rifondazione Comunista

La federazione spezzina di Rifondazione Comunista plaude l’intervento del Corpo Forestale che ieri ha individuato, con un blitz, nuovi rifiuti nella zona della famigerata collina di Pitelli. A discapito di chi tempo fa ha prima ottusamente spinto e poi incredibilmente esultato per il declassamento della collina di Pitelli a sito di interesse regionale ( l’assessore Paita e il sindaco Federici), rivendichiamo le nostre annali battaglie istituzionali e di piazza a favore della verità e giustizia per uno dei più gravi scandali ambientali italiani. Da sempre abbiamo chiesto e imposto alla scorsa maggioranza un processo di bonifica dell’area di Pitelli, e lo stesso è stato ribadito dagli spezzini nella grande manifestazione cittadina dello scorso 8 marzo. Ci auguriamo che ora il sindaco e l’amministrazione comunale diano risposte convincenti alla cittadinanza e facciano definitiva chiarezza su questa piaga che affligge da troppi anni il nostro martoriato territorio.

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