Chiusura reparto oncologia, le puntualizzazioni di Decia Carlucci, direttrice del presidio ospedaliero

LA SPEZIA – La notizia della chiusura del reparto di oncologia è stato ovviamente un fulmine a ciel sereno ed ha scatenato indignazione e rabbia in città. Questa mattina ci siamo recate presso gli uffici dell’ASL e abbiamo avuto modo di fare una breve chiacchierata con la dottoressa Decia Carlucci, direttrice del presidio ospedaliero.

La dottoressa ha specificato che il reparto  non è stato chiuso ma sono stati aggregati alla medicina generale 4 posti letto della degenza di oncologia e che i pazienti verranno comunque seguiti dagli oncologi.  A fine giugno comunque il reparto di medicina generale verrà trasferito al Felettino affinchè quello del Sant’Andrea possa essere ristrutturato, mentre il  reparto di oncologia del Felettino ospiterà solo il day hospital, mentre l’hospice da settembre sarà trasferito all’Ospedale San Bartolomeo di Sarzana dove attualmente si trova il Don Gnocchi.

Tra trasferimenti, spostamenti e discorsi, resta il fatto che la situazione in cui versa la sanità spezzina ormai da anni  rimane comunque invariata:

– l’ospedale San Bartolomeo di Sarzana, nuovo e funzionale non viene sfruttato.

– amministratori e dirigenti continuano a cianciare della costruzione del nuovo ospedale al Felettino in cui si vorrebbe fare un DEA di II livello senza avere il bacino di utenza necessario per avviare una struttura del genere (600.000 utenti, la provincia spezzina ne ha 200.000). Notizia della settimana scorsa: falde acquifere al Felettino, mezzo milione in più per la nuova radioterapia. Sorge spontanea la domanda: ma la perizia idrogeologica l’ha fatta Topolino?

– il personale manca, cosa intendono fare intanto l’assessore alla sanità Ligure, amministratori e dirigenti? L’ospedale potrebbe essere anche d’oro ma se manca il personale non serve a nulla.

Certo l’assessore alla sanità Ligure Claudio Montaldo, preoccupato per la batosta presa dal PD a Livorno, è impegnato a riflettere sul bisogno di innovazione che il paese esprime e non parteciperà alle primarie per le elezioni regionali del prossimo anno. Ha dichiarato infatti che “per eliminare ogni equivoco sul fatto che una persona “vecchia” dal punto di vista dell’esperienza nell’amministrazione pubblica, non possa essere considerata quella giusta per intercettare questo bisogno ho deciso di non fare quel passo avanti che in tanti mi hanno chiesto“. Questi si che son problemi…

 

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