Rifiuti, l'assessore Natale assicura: "Monitoriamo quotidianamente la situazione"

LA SPEZIA– Mentre la città vive l’ennesima ondata di cassonetti straripanti e rifiuti abbandonati dove capita, i cittadini riempiono i social network di foto che ormai sono diventate familiari a tutti. Da Ponente a Levante, la città è invasa da plastica, carta e tutto il resto. Gabbiani e piccioni, assieme ai topi, sono i più soddisfatti di questa situazione; non devono neppure fare fatica per procurarsi il cibo. Di rifiuti parlano tutti e sono di questi ultimi giorni le dichiarazioni di Davide Natale, assessore all’Ambiente e di Marco Fanton, direttore di Acam Ambiente. Natale dice che “monitorano quotidianamente la situazione“, che non è “generalizzata“, situazione che secondo Fanton è  dovuta alla stagione (nei mesi di maggio e giugno aumenta il volume dei rifiuti) e “all’inizio del porta a porta a Ponente“.

Sono mesi, forse anche anni, che si sente parlare di “situazione sotto controllo“, “monitoraggio continuo“, “problematiche circoscritte” e solo qualche giorno fa l’Amministratore Delegato di Acam, Gaudenzio Garavini, ha dato la colpa ai “cittadini maleducati“. Il Comune, da parte sua, ha dato la colpa di volta in volta alla neve, alla pioggia, ai mezzi guasti, agli scioperi sindacali, ai commercianti che sbagliano a esporre i rifiuti e così via. Secondo Acam Ambiente le responsabilità sono “delle precedenti amministrazioni“. Intanto gli spezzini devono pagare un’alta tassa sui rifiuti e sale sempre di più il malcontento. La situazione in città sta diventando sempre più difficile da gestire, in certi punti l’odore della spazzatura è insopportabile, i marciapiedi resi impraticabili dai cumuli di rifiuti e nessuno sembra proporre soluzioni concrete. Si sentono promesse, rassicurazioni e ridimensionamenti del problema. Che, però, resta tale. Lì, in “bella mostra” nei luoghi più frequentati dai turisti, da quei crocieristi nei quali riponiamo tanta fiducia, davanti ai locali dove si mangia e si beve, accanto alle scuole, di fronte all’ospedale.

E’ un bene che l’Amministrazione Comunale, conscia del problema, monitori, controlli e faccia vertici con Acam. Una soluzione, però, si deve trovare. Il prima possibile.

In foto: Pegazzano (foto Giulio Guerri)

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